MONTEINARD, BRUNO. - Teologo mistico e apologeta, n. a Bormes (Provenza) il 7 febbr. 1752, m. a Roma il 14 marzo 1838. Entrato fra i Minimi nel 1767, insegnò teologia ad Aix e ad Avignone, quindi a Roma nel convento della Trinità del Monte Pincio. Soppresso il convento, ritornò in Francia e dopo il Concordato fu canonico onorario di Notre Dame a Parigi e attese alla predicazione.
Nel 1817 era stato chiamato a Roma superiore alla Trinità, con l'intento di ricostruire la comunità. Purtroppo non gli fu possibile adunare tra i Minimi francesi, dispersi nella Rivoluzione, un numero sufficiente; e non essendovi stati ammessi i Minimi italiani, M. fu costretto ad abbandonare nel 1828 quel convento che era stato per più di tre secoli cenacolo di religiosi illustri. M. dal 1823 al 1829 fu « collega », ossia assistente generale per la Francia. Nel frattempo predicò per sei anni la Quaresima a S. Luigi dei Francesi; quindi si ritirò nel convento dei suoi confratelli a S. Maria della Luce, in Trastevere.
Sue opere principali: Discours sur la grandeur et la divinité de N. S. J. C., Roma 1818; Le chrétien uni au Sacré Coeur de Jésus, ivi 1818; Réfutation du principe de la souveraineté du peuple, ivi 1821; De l'infaillibilité du St-Siège, ivi 1822; Poème contre le duel, ivi 1825; Soliloque d'un chrétien zélateur de la ste-Vierge, ivi 1838.
XIV, Madrid 1862, pp. 357-58; Acta Capitularum generalium Ord. Min., II, Roma 1916, pp. 331, 335, 340, 343, 345, 528; F. Bonnard, Histoire du convent de la Trinité du Mont Pincio, Roma-Parigi 1933, pp. 273-78; 286, 293. Gennaro Moretti