MONTI-LAURIER, DIOCESI di. - Diocesi nella provincia di Québec. Appena prese possesso della sua sede di Ottawa, mons. Carlo Ugo Gauthier si mise al lavoro per l'organizzazione di una nuova dioces
i. M
L., smembrata da Ottawa, fu eretta da papa Pio X, il 21 apr. 1913. Suo primo vescovo fu mons. F.-S. Brunet (1913-22). La Cattedrale è dedicata a Maria S.ma.Suffragane di Ottawa, la diocesi conta 54.185 cattolici: 51.185 di lingua francese, ca. 800 di lingua inglese e ca. 1300 di altre lingue. I non cattolici sono 2200; 100 sacerdoti diocesani e 50 religiosi (Gesuiti, Oblati, Fraternità sacerdotale) vi esercitano il sacro ministero. Vi sono 7 congregazioni maschili e 10 femminili.
La diocesi ha i seminario minore, 57 chiese e cappelle, 50 parrocchie, 10 missioni, 4 ospedali, 3 orfanotrofi, i scuola di pedagogia, i scuola di arti e mestieri, i scuola di agricoltura, i scolasticato e 2 noviziari.
La superficie della diocesi è di 5600 miglia q.

L'abbazia ebbe inizio da alcuni eremiti che si occuparono di scavare le tombe e custodire il cimitero ivi costituitosi sotto il patronato di S. Pietro. Il monastero appare per la prima volta alla metà del sec. X, come dipendente del Capitolo di S. Trofimo, cattedrale di Arles, da cui l'acquistò il 7 ott. 949 una pia religiosa di nome Teucinda, m. nel 977, come si legge nella sua lastra tombale. Nel 960 il suo primo abate fu Mauring; ebbe allora doni e privilegi e dipese direttamente dalla S. Sede; Clemente IV (1265-68) designò l'abate tra i Benedettini e nel sec. XIV divenne un beneficio la cui collazione era riservata alla S. Sede. Nei sec. XVI e XVII divenne un beneficio della famiglia d'Ornano; dall'abbazia disperso parecchi priori sparsi nella Provenza. La doppia chiesa abbaziale dedicata a S. Pietro, nel fianco meridionale del monte, fu eretta nel sec. X, comprendente due navate, di cui una scavata nella roccia; l'altra è composta di una navata a tre campate. Sull'altro fianco della montagna fu iniziata dall'ab. Archinrico il 30 maggio 1016 una nuova chiesa dedicata alla B. Vergine e a tutti i santi, che fu finita sotto l'ab. Rolando (1059-72). Nel 1030 vi fu consacrata la cripta della S. Croce. Le due chiese vennero demolite nei lavori del sec. XII, quando cà. il 1150 si iniziò la fabbrica dell'attuale chiesa di Notre-Dame, finita cà. il 1153; è composta di una nave a due campate con transetto, abside semicircolare all'interno e poligonalle all'esterno; due absidi laterali e cripta scavata nella roccia, con deambulatorio sul quale si aprono cinque absidie. Nel transetto fu aggiunta a nord una cappella dall'ab. Bertrando de Maussang (1298-1316); mentre ad oriente fu eretta nella seconda metà del XII sec. la cappella tetrarca di S. Croce. A fianco della Chiesa fu costruito il chiostro che presenta analogie con quelle di S. Trofimo di Arles; venne restaurato più volte, come al tempo degli abati Pons de l'Orme (1368-80) e card. Pietro De Foix (1450-1462); i capitelli presentano scene storiche o chimere. Dalla fine del sec. XVI l'abbazia data in commenda era in tale decadenza che l'arcivescovo di Arles mons. J. Jaubert de Barroult l'affidò nel 1639 ai Benedettini di S. Mauro che rinnovarono gli edifici, danneggiati poi da un incendio nel 1726; un nuovo progetto fu approvato nel 1755. L'abbazia fu secolarizzata dalla Rivoluzione nel 1790. Salvate alcune parti da un privato, dopo la restaurazione la città di Arles ne iniziò il riscatto e nel 1872 furono cominciati i restauri. Il 19 apr. 1030, sotto l'ab. Ramberto Pons de Marignane, arcivescovo di Arles, si istituì il « Pardon de M. » in occasione della fabbrica della cripta dedicata alla S.ma Croce nella basilica di Notre-Dame per tutti i fedeli che avessero contribuito alla fabbrica. L'indulgenza venne estesa agli anni seguenti per il pellegrinaggio che aveva luogo il 3 maggio, invenzione della S.ma Croce; rimase poi anche in seguito; il papa Giulio II (bolla del 6 febbr. 1504) concesse l'indulgenza plenaria quando il 3 maggio fosse un venerdì. Pio IX (bolla del 14 luglio 1851) ristabilì il pellegrinaggio sospeso dal tempo della Rivoluzione Francese. Attualmente, per decreto della S. Congregazione dei Riti, l'indulgenza è trasferita nella chiesa di S. Antonio in Arles.