MUNIFICENTISSIMUS DEUS. - Parole iniziali della costituzione apostolica con cui Pio XII ha definito (1 nov. 1950) il dogma dell'Assunzione corporea della b. Vergine al cielo (AAS, 42 [1950], pp. 754-71).
L'insigne documento, dotato di una struttura particolarmente organica, procede per via regressiva, risalendo dalla fede attuale della Chiesa universale alle fonti della Rivelazione. Il moto assunzionistico, sorto all'indomani della definizione del dogma dell'Immacolata (le due verità sono intimamente connesse), ha preso tali proporzioni da indurre il Sommo Pontefice a costituire una commissione per l'approfondimento teologico della dottrina e a chiedere il parere all'esposito cattolico sulla fede attuale di tutta la Chiesa (clero e popolo). La risposta dell'esposito, moralmente unanime, ritenendo verità divinamente rivelata l'Assunzione corporea della Vergine, è un argomento sicuro che tale dottrina è contenuta nel deposito consegnato da Cristo alla Chiesa «sancite custodendum et fideliter exponendum» (Concilio Vaticano, sess. IV, cap. 4: Denz-U, 1836). Tale fede ha avuto varie e progressive manifestazioni nella secolare vita della Chiesa: a) templi, immagini, esercizi di pietà
(quarto mistero glorioso del Rosario); b) solennità liturgiche in Oriente e in Occidente; c) testimonianze dei Padri (s. Giovanni Damasceno, s. Germano di Costantinopoli, l'Encomium in dormitionem Deiparae); d) la dottrina dei teologi (b. Amedeo di Losanna, s. Antonio da Padova, s. Alberto Magno, s. Tommaso d'Aquino, s. Bonaventura, s. Bernardino da Siena, s. Roberto Bellarmino, s. Pietro Canisio, s. Francesco di Sales, s. Alfonso, Suárez). L'ultimo fondamento di questa fede oggi universale, che lentamente si esplicito è fu chiarita dai Padri c) dai teologi, è la S. Scrittura, nella quale è adombrata la vittoria totale di Cristo e di Maria sul peccato e sulle sue conseguenze morale e fisiche (cf. Gen. 3, 15; Rom. 4, 12; 5, 14; 6, 8; 1 Cor. 15, 21-26, 54-57). Pertanto il Pontefice ritiene venuto il momento di definire quanto è così largamente documentato e così profondamente radicato nella coscienza cristiana, tanto più che quest'atto solenne recherà alla Chiesa e al mondo grandi benefici (maggior devozione a Maria, il ritorno degli erranti all'unità, più grande stima della vita umana, vittoria sui diffusi errori materialistici, nuovo argomento per la fede nella risurrezione della carne). La bolla si conclude con la definizione solenne.