MÜNSTER, DIOCESI di. - Città e diocesi in Vestfalia (Germania).
La diocesi ha una superficie di 15.128 kmq., con 3.606.669 ab., dei quali 2.075.795 cattolici. Conta 622 parrocchie, servite da 1466 sacerdoti secolari e 84 regolari, 14 comunità religiose maschili e 58 femminili (Annuario Pont., 1951, p. 280). La diocesi è suffragiana di Colonia.
Fu fondata da Carlomagno durante le sue guerre in Sassonia. Primo vescovo fu s. Ludgero, fra il 792 e il 794, che fondò un monastero nella località Mimigardeford, conducendovi vita comune con i sacerdoti e chierici a lui soggetti. Da questo monastero la città di M. prese dal 1100 il suo nome. Oltre l'amministrazione della Sassonia occidentale, fra l'Emse il Lippa, Ludgero ebbe anche quella del territorio frisone sull'Emse inferiore.
Questo territorio rimase annesso alla diocesi di M. fino alla fondazione delle diocesi olandesi, nel 1559. Dal 798 la diocesi è suffragiana di Colonia. Nel sec. IX il Capitolo appare come una corporazione propria, sciolta la relazione di vita comune con il vescovo. Nel sec. X sorsero varie notevoli collegiate di canoniche, come Frekkenhorst, Nottuln, Wreden, Liesborn e Borghorst. Un nuovo duomo fu costruito dal vescovo Dodo (969-93). Nella lotta per l'investitura i vescovi di M. parteggiarono per Enrico IV e suo figlio. L'energico vescovo Ermanno II, conte di Katzenellenbogen (1174-1203), alleato di Federico Barbarossa contro Alessandro III, ottenne in seguito alla deposizione di Enrico il Leone e allo smembramento del Ducato di Sassonia la sovranità territoriale, confermata poi da Federico II il 26 apr. 1220. Ingrandire restauro il Duomo, fortificò la città e riordinò l'organizzazione parrocchiale. Il Capitolo della Cattedrale, composto esclusivamente di nobili, ebbe grande influsso sulla vita politica e religiosa della diocesi. Dal 1203 esercitò il diritto esclusivo di elezione del vescovo. Attraverso gli arcidiaconi, presi molto di frequente fra i canonici, ebbe una parte direttiva anche sulle parrocchie. Implicata nelle lotte fra i nobili (Münsterische Stiftsfehde, 1450-56) e nelle condizioni critiche dell'Impero, la diocesi decadde. Enrico von Schwarzburg (1466-96) diede mano all'opera di riforma dei monasteri e del clero. Le dottrine protestanti, predicate a M. da Bernt Rotmanns in tutte le parrocchie della città, furono poi seguite dal dominio degli anabattisti e, soppresso questo nel 1535, fu ripristinato il culto cattolico. Il vescovo Franz von Waldeck (1532-53) favorì il protestantesimo e tentò di trasformare il principato ecclesiastico in un principio ereditario; tentativo ripetuto, senza successo, anche dal suo successore Wilhelm von Ketteler (1553-57). Dal 1643 M. fu sede del congresso per la pace dopo la guerra dei Trent'anni, conclusa ivi con il trattato del 1648. Si distinse per lo zelo pastorale il vescovo Christoph Bernard von Galen (1650-78). Il vescovo Ferdinando von Fürstenberg (1678-83) amministrò contemporaneamente anche la diocesi di Paderborn, alla quale dedicò le sue principali cure. Nel 1803 il principato ecclesiastico fu secolarizzato. Riorganizzata la diocesi con la bolla De salute animarum del 16 luglio 1821 e superati i residui dell'illuminismo, riprese in M. un notevole risveglio cattolico. Nel Kulturkampf il vescovo Bernhard Brinkmann (1870-89) visse per nove anni in esilio. Dal 1933 al 1945 la diocesi fu retta Galen (v.), prima parroco a Berlino, intrepido sostenitore dei diritti della Chiesa contro il regime nazionalsocialista e instancabile organizzatore di opere caritative durante la seconda guerra mondiale. Fu creato cardinale nel febbr. 1946.
La diocesi comprende la provincia vestfalia di M., cinque distretti renani e il distretto di Oldenburg con la città di Wilhelmshaven e l'isola di Wangerooge.