NDOLA, VICARIATO APOSTOLICO di. - È situato nella parte nord-occidentale della Rhodesia settentrionale (Africa) e comprende i distretti civili di N., Solevzi, Kasempa, Mwinilunga. Il distretto di N. contiene la regione del Copper Belt, ove sono cinque importanti centri industriali.
La missione cattolica fu fondata nel 1931 dai Fra’i Minori Conventuali (cui il vicario di N. è ora affidato), dopo un soggiorno di ANGELO (v.) per imparare la lingua indigena. Da principio essi settore alle dipendenze della prefettura apostolica di Broken Hill (ora vicariato apostolico di Lusaka [v.]), quindi, il 3 genn. 1938, con territorio distaccato dalla suddetta prefettura, fu eretta la prefettura apostolica di N., poi vicariato apostolico, dal 13 genn. 1949. L’apostolato nelle aree urbane è piuttosto difficile e complicato, per la presenza di numerosi europei (ca. 15.000); per i nativi dell’Africa orientale e gli altri africani immigrati dalle diverse province della Rhodesia settentrionale e dalle regioni confinanti (Angola, Congo, Nsawaland, Rhodesia meridionale), i quali si calcolano oltre 100.000. Nelle aree rurali il lavoro missionario è spesso ostacolato dall’ostilità della setta chiamata «Watch Tower», che in alcuni luoghi ha aderenti molto attivi. Però alcuni capi indigeni, prima avversi alle missioni cattoliche, ora invece richiedono le scuole del vicariato e accettano i catechisti cattolici. Nei suddetti cinque centri industriali non sono permesse altre scuole all’infuori di quelle governative. Oltre 2000 cattolici indigeni le frequentano. In esse però vi è una buona percentuale di maestri cattolici, ai quali è affidato l’insegnamento religioso agli alunni cattolici sotto la sorveglianza del sacerdote locale. Le scuole cattoliche rurali funzionano assai bene, ma il governo, probabilmente per ragioni economiche, è restio a permettere l’apertura di altre.
Il vicariato misura ca. 134.400 kmq. di superficie; su ca. 261.000 ab.; 20.143 sono cattolici, di cui 27.477 indigeni, 1515 esteri, 151 di stirpe mista; 4.418 catecumeni. I dissidenti sono valutati ca. un migliaio, i protestanti ca. 20.000, gli ebrei ca. 1000, i maomettani ca. 3500. Vi sono: 25 sacerdoti esteri (15 italiani e 10 tra americani, maitesi, svizzeri, inglesi), 7 fratelli laici esteri, 4 suore indigene e 34 estere, un seminario minore in corso di fondazione, 2 seminari preparatori, catechisti 101, catechiste 6; maestri 56, maestre 15, quasi-parrocchie 15, stazioni missionarie principali 9, secondarie 14; chiese 11, cappelle 24; ospedali 2; dispensari 2; lebbrosari 1; periodo. Scuole: elementari 29; medie 6; professionali 6. I Battesimi di adulti nell’anno 1950 sono stati 932. Molto fiorenti anche le associazioni di Azione Cattolica. Ciò in un territorio che vent’anni fa era vergine; si tratta perciò di un vicariato in pieno sviluppo, destinato a produrre anche maggiori frutti in avvenire.