NDANDA, ABBAZIA NULLIUS di. - Sulla costa meridionale del territorio del Tanganyika. È immediatamente soggetta alla S. Sede e affidata alla Congregazione benedettina di S. Ottilia. Comprende i distretti di Lindi, Mikindani, Ruponda, Newala, Masasi e Tunduru.
Fu eretta il 22 dic. 1931, allorché fu divisa l’abbazia nullius di Lindi (oggi di Peramihò [v.]). Al tempo della divisione, erano già nel territorio di N. sette stazioni missionarie, la più antica delle quali (Pilipili Hill, a Lindi), fu fondata nel 1894 dai Benedettini provenienti da Dares-Salaam. La stazione missionaria di N., sul fiume omonimo a settanta miglia dalla costa, risale al 1906 e, data la sua posizione vicino alla vallata di Lukuledi, è divenuta il centro anche delle altre.
L’abbazia nullius di N. ha una superfice di ca. 52.000 kmq. e ca. 450.000 ab., dei quali 28.599 cattolici indigeni, 125 cattolici esteri e 2 di stirpe mista, 3095 catecumeni, 10 dissidenti orientali, ca. 300.000 protestanti, ca. 300.000 maomettani e 90.000 pagani. Vi sono un sacerdote indiano e 34 sacerdoti esteri, 35 fratelli laici, 11 seminaristi educati nell’abbazia di Peramihò, un seminario preparatorio, 3 suore indigene, 30 suore estere, 278 catechisti, 138 maestri e 9 maestre, 2 medichiese (suore benedettine di Tutzing) e 14 infermiere diplomate. Stazioni principali 18, secondarie 12, chiese 10, cappelle 11, ospedali 9, dispensari 11, lebbrosari 3, asili 12. Scuole elementari 37, medie 1, secondaria 1, approvata dal governo nel 1947, per l’educazione più alta della gioventù dell’intera provincia meridionale del Tanganyika. Una, fondata nel 1935 per formare maestre, e una terza, normale, per formare maestri. Vi sono importanti officine. Il grande sviluppo preso dalla fiorente abbazia è dovuto in gran parte allo spirito organizzatore del primo abate nullius di N., mons. Gioacchino Ammann, dimessosi nel 1949 per i grani di salute. Nel 1950 i Battesimi di adulti sono stati 542. L’apostolato missionario ha trovato recentemente nuove difficoltà a causa della scarsezza del personale e delle nuove esigenze imposte dal governo con il programma del cosiddetto Groundnut Scheme ed anche per le continue immigrazioni che rendono più difficile l’assistenza spirituale di molte famiglie. Inoltre, specialmente nella regione di Mahonda, continua un’aspra lotta sferata dai maomettani contro il cattolicesimo.