NELLI, Ottaviano (Ottaviano di Martino di Nello). - Pittore, n. a Gubbio ca. il 1375, m. probabilmente prima del 1450. Fu molto attivo, specialmente in Umbria.
A Gubbio sono conservati, oltre alla sua prima opera nota, la *Madonna del Belvedere* (1403) in S. Maria Nova, eseguita a tempera su muro, il ciclo di affreschi non datati in S. Agostino e quello recentemente scoperto in S. Francesco con *Storie della Vergine*; sono perduti in vece gli affreschi della cappella in S. Pietro del 1438. Molto nota e importante per la schiera dei collaboratori è la decorazione della cappella di Palazzo Trinci a Foligno (1424). Altri cicli pittorici sono ad Urbino, dove il N. negli aa. 1411, 1420, 1428, 1432, si recò a lavorare in più riprese in S. Maria del Lomo e negli oratori di S. Gaetano e S. Croce. Tra i dipinti su tavola meritano menzione il polittico di Pietralunga (1403) e lo *Sposa-lizio di s. Francesco e la Povertà* nella Pinacoteca Vaticana.
La sua appartenenza alla corrente del gotico inter nazionale con riferimento alla pittura senese e alla miniatura francese e lombarda spiega le affinità con i fratelli Salimbeni e con Gentile da Fabriano, sul quale, secondo un'erronea affermazione del Cavalcasselle, avrebbe influito. Il confluire dei vari influssi non altera la personalità del N. che, per quanto non altissima, permise a pittore di mantenere caratteri propri per un linguaggio comune del tempo. Non riuscì tuttavia a mantenersi ad un livello qualitativamente costante; dalla fine ed aggraziata *Madonna del Belvedere* (considerata il suo capolavoro), dai colori armonicamente fusi, a cui possono essere avvicinati gli affreschi di S. Agostino a Gubbio per la perfezione dell'esecuzione, la ricercatezza della tavolozza, la forza espressiva, si passa agli affreschi di Foligno, di un cromatismo più ricco ma meno raffinato, dove anche la ricerca luministica viene accentuata con effetti di maggior vivacità ed immediatezza che nuociono però all'eleganza dell'insieme; lo stesso si può dire per le *Storie della Vergine* a Gubbio, che tuttavia mantengono una certa grazia. Questa trascuratezza si accentua nelle opere ultime, forse per un sempre più largo intervento di collaboratori.

Nelli, Ottaviano - Madonna in trone fra angeli e santi - Gubbio, chiesa di S. Maria.