NERGEL (ebr. Nèrghal, Sett. 'Epyè'). - Nome dell'idolo che « si fecero » i coloni assiri, inviati a popolare la città samaritana di Cutha (II Reg. 17, 30).
È divinità notissima dalla letteratura religiosa cunei-

Nereo e Achilleo, santi, martiri - Colonna di ciborio con il martirio di s. N. (fine del sec. iv) - Roma, cimitero di Domitilla.
forme, che in inni e scongiuri lo chiama dio delle regioni
infernali (come il classico Plutone), e, per mezzo dei suoi
demoni, è autore delle pestilenze, carestie, guerre, inva-
sioni nemiche, incendi, malattie, come mezzi con cui
fa incetta di popolazione per il suo regno sotterraneo. In
alcuni testi però è anche dio dei contadini, che manda
l'acqua non a devastare, ma a irrigare, e conferisce fecon-
dità agli animali: e come tale sarà stato venerato dai
coloni di Cutha.
BHL.: A. Deimel, Pantheon Babylonicum, Roma 1914,
n. 2332; G. Furlani, La religione babilonese, I, Bologna 1928,
p. 243 seg. Giovanni Rinaldi