NICCOLÒ IV, PAPA. - NICCOLÒ IV, PAPA. - Girolamo, nato di umile famiglia a Lisciano presso Ascoli Piceno, entrò giovanissimo tra i Frati Minori e tenne presso di loro provinciale di Dalmazia da S. Bonaventura nel 1272 fu subito incaricato da Gregorio X, insieme con tre compagni, di condurre presso Michele VIII Paleologo, imperatore di Costantinopoli, i negoziati per la riunione della Chiesa d'Oriente.
Morto nel frattempo S. Bonaventura, frate Girolamo fu eletto a succedergli come ministro generale (20 maggio 1274) ed a Lione il 24 giugno in pieno Concilio diede relazione dell'avvenuta unione con l'Oriente. Impiegato in missioni di pace, fu creato da Niccolò III (12 marzo 1278) cardinale di S. Pudenziana; alla morte di Onorio IV, dopo dieci mesi d'interregno, nei quali frate Girolamo si adoperò coraggiosamente per condurre a termine l'elezione del successore, fu eletto egli stesso il 22 febbr. 1288 con il nome di N. IV. Si adoperò con grande fervore per le missioni fra i Mongoli nella Persia e fra i Cinesi ed i Tartari e per la riunione della Chiesa cattolica con i dissidenti d'Oriente. Tentò di arginare anche con sue forze armate l'invasione dei Mamelucchi d'Egitto contro quanto rimaneva del Regno di Gerusalemme, ma non poté impedire la caduta di S. Giovanni d'Acri, ultimo baluardo della cristianità (1291). Nominato dai Romani loro senatore, ebbe premura di mettere pace in Roma fidandosi per questo specialmente di Giovanni Colonna. Incoronò a Rieti Carlo II d'Angiò (29 maggio 1289), rilasciandogli il diploma d'investitura, e guardandosi bene dal favorire la faziosità dei guelfi. Ad Orvieto pose la prima pietra del Duomo; a Roma costruì un palazzo a S. Maria Maggiore e vi soggiornò; per sua cura quella Basilica fu ornata di musica, come furono riparati quelli del Laterano. M. a Roma il 14 apr. 1292; Sisto V gli eresse poi il monumento a S. Maria Maggiore.