labro-greco, n. a Cirò ca. il 900, m. nei pressi di
Mammola il 25 marzo 900. Da giovane abbracciò
l'istituto monastico basiliano nella famosa eparchia
monastica del Mercurion (Calabria settentrionale),
sotto la guida spirituale di s. Fantino, che fu anche
maestro di s. Nilo di Rossano.
Visse una vita di grandi asprezze, insieme con s. An-
tonio di Gerace, in un bosco del Monte Celerano, dove
dormiva sulla nuda terra e si cibava di castagne e lupini.
Molti monaci andarono a mettersi sotto la sua direzione,
sicché il Cellerano fu trasformato in una laura monastica.