NICODEMO. - Nobile giudeo, discepolo di Gesù,
ricordato nel Vangelo di s. Giovanni: era un fariseo,
principe dei Giudei (Io. 3, 1), maestro in Israele
(ibid. 3, 10), membro del sinedrio (ibid. 7, 50), ricco
ed influente (ibid. 19, 39).
NICODEM


Recatosi di notte ad intervistare Gesù, ne ebbe la rivelazione sulla necessità di rinascere dall'alto (con il Battesimo) e sulla persona dell

O - Scultura in pietra locale della fine del sec. XV.
Particolare del Sepolcro di N. Signore - Solemses, chiesa
abbaziale.
Recatosi di notte ad intervistare Gesù, ne ebbe
la rivelazione sulla necessità di rinascere dall'alto
(con il Battesimo) e sulla persona dell'Unigenito sal-
vatore, disceso dal Cielo (ibid. 3, 1-21). Difese Gesù
dinanzi ai sinedriti, che pretendevano condannarlo
senza ascoltarlo, e ne fu insultato come galileo (ibid.
7, 50-2). ARIMATEA (v.) imbalsamò il
corpo di Gesù, recando ca. 100 libbre di mirra e
aloe (ibid. 19, 39-40).
Il resto della sua vita è incerto. Se ne parla Pilato (v.) o Vangelo di Nicodemo. Il suo
corpo sarebbe stato scoperto assieme a quello di s. Ste-
fano e di Abibone a Caphargamala. Così secondo la leg-
gandaria Epistula Luciani ad omnem Ecclesiam (PL 41,
Sov 3g.) e il Martirologio romano al 3 ag. I Menologi greci
e quello di Sirieto lo ricordano al 15 sett. I Serviti e i
Passionisti lo commemorano al 27 marzo, i copti al 25
luglio. Non vi sono prove per identificare il presente N. con
il rabbi Naqdimon ben Gurjon che secondo il Talmud
sarebbe vissuto fino alla caduta di Gerusalemme. Una
leggenda cristiana attribuisce a N. il Sacro Volto venerato
a Lucca.