NIPPUR

NIPPUR - Tavolette votive, rinvenute dalla spedizione dell'Università di Pennsylvania.

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NIPPUR - Sarcofagi rinvenuti dalla spedizione dell'Università di Pennsylvania.
principali: Madonna col Bambino, all'esterno dell'oratorio della Spina a Pisa, ove è suo anche il gruppo della Madonna del Colle, un'altra Madonna col Bambino, firmata, sul sepolcro Cavalcanti in S. Maria Novella a Firenze, la tomba di Mar: o Cornaro nella chiesa dei SS. Giovanni e Paolo a Venezia, e l'Annunciazione in S. Caterina a Pisa. A N. vengono anche attribuite alcune eleganti sculture lignee in prevalenza conservate nel Museo pisano. N. è, fra gli scultori che derivano da Andrea Pisano, il più dotato, per quanto la sua personalità non possa essere posta vantaggiosamente a confronto con quella del padre né degli altri maestri attivi al principio del '500. Tuttavia egli seppe esprimersi aggraziatamente con linguaggio semplice e piano, accessibile a tutti, esercitando anche una notevole influenza su altri scultori ai suoi tempi attivi a Firenze e a Pisa. Il fratello TOMMASO fu suo mediocre imitatore ed aiuto.

BIBL.: J. B. Supino, Pisano N., in Thieme-Becker, XXVII, pp. 103-104; M. Marangoni, s. V. in Enc. Ital., XXIV, pp. 838-39; E. Lavagnino, Storia dell'arte med. ital., Torino 1936, pp. 596-99; I. Tocsca, Andrea e N. Pisani, Firenze 1950. Emilio Lavagnino

#### NIPPUR. - Città dell'antica Babilonia.

Le diverse colline (= tell) di N. - situata fra Kūt el-Amārah e Dīwānijjeh (nel deserto fra l'Eufrate ed il Tigri) - separate dal letto del canale asciutto Satt en-Nil, si elevano 14-17 m. sopra il livello della pianura. Dopo una prima esplorazione fatta da A. H. Layard e W. K. Loftus, nel 1889 una spedizione americana composta da J. P. Peters, P. H. Field (architetto), R. Fr. Harper e H. V. Hilprecht (assiriologi) e J. H. Haynes cominciò a scavare. Ma in seguito scavarono soltanto o J. P. Peters o J. H. Haynes (senza architetti e senza assiriologi) fino al 1900, in cui di nuovo H. V. Hilprecht con 2 architetti tentò di coordinare i diversi risultati.

Si sono trovate due cinture di mura: Imgur-Marduk, che cinge il santuario di Enlil, cioè torre, tempio e cortile, ed un'altra più estesa Nimit-Marduk che comprende anche il palazzo del sovrano.

Nell'angolo nord-orientale è il tempio del dio Enlil, celeberrimo santuario dell'antica Mesopotamia, e immediatamente ad occidente la torre (ziqqurat), dinanzi ai quali si estende un gran cortile che con una larga porta comunica con un altro cortile (a sud-est). La ziqqurat

(torre), restaurata da Assurbanipal (668-626?), e prima dal re kassita Kadašman-Turgu (1294-1278) e da Ur-Ninurta di Isin (1864-1837), era stata costruita dal re Ur-nammu (della 3ª dinastia di Ur, ca. 2050-2030), ma contiene in sé un'altra torre ancor più antica del re Narām-Sin (della 1ª dinastia di Akkad, ca. 2275-2238). Vennero alla luce nel tempio del dio Enlil frammenti di doni votivi e di statue degli antichi re sumerici ed accadici della Mesopotamia. Intorno al tempio si trovarono sepolcri, i cui cadaveri prima della sepoltura erano stati sottoposti all'azione del fuoco.

Nel tell, specialmente nella « collina delle tavolette », furono scavate più di 23.000 tavolette cuneiformi, fra le quali testi economici e giuridici del tempo presargonico e sargonico, della 3ª dinastia di Ur fino al periodo dei Persiani; anche molti testi poetici sumerici vennero alla luce. Dell'ultima epoca è l'archivio del banchiere e negoziante Murašū e figli sotto Artaserse I (465-424 a. C.) e Dario II (424-405 a. C.).

Dal 1949 una nuova spedizione americana della Pennsylvania University (Filadelfia) e dell'Oriental Institute di Chicago, sotto la direzione di Donald E. McCown, scavò in due luoghi di N. Nel tempio di Enlil furono così verificati i risultati di 50 anni fa. L'altro luogo è la « collina delle tavolette », il quartiere degli scrivani, dove si scava in due settori, che hanno già dato 750 tavolette ed una buona collezione di ceramiche.

BIBL.: J. P. Peters, Nippur or Explorations and Adventures on the Euphrates, 2 voll., Nuova York-Londra 1897; H. V. Hilprecht, Die Ausgrabungen der Universität von Pennsylvania im Bel-Tempel zu Nippur, Lipsia 1903. Testi: dall'anno 1893 in The Babylonian Expedition of the University of Pennsylvania. Serie A: Cuneiform Texts; dall'anno 1911 sostituita da University of Pennsylvania. The University Museum. Publications of the Babylonian Section; M. S. Fisher, Excavations at Nippur, Filadelfia 1905; D. E. McCown, Interim Report on the Excavations at N., in Sumer, 6 (1950), pp. 99-100. Alfredo Pohl
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“NIPPUR.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 1110. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/nippur.