NICOLA DI CLAMANGES (NICOLA POLLIEVLAIN)

NICOLA di CLAMANGES (NICOLA POLLIEVLAIN). - Teologo, n. a Clamanges ca. il 1363, m. a Parigi nel 1437. Insegnò teologia a Parigi dal 1381; nel 1397 è ad Avignone, segretario pontificio; nel 1425 di nuovo a Parigi, dove riprese l'insegnamento.

Si distinse per la cultura letteraria e teologica, per lo zelo con cui sollecitò il rinnovamento interno della Chiesa e i suoi caldi appelli all'apostolato. Assai noto come autore di trattati e opuscoli relativi ad alcuni problemi ecclesiastici (De novis festivitatibus non instituendis; De corrupto Ecclesiae statu [di dubbia autenticità]), o politici (De lapsu et reparatione iustitiae), è particolarmente degno di nota per i brevi trattati De fructu erem; De fructu rerum divinarum, e soprattutto per il De studio theologico e per il copiosissimo epistolario. Convinto d'aver contribuito più di ogni altro alla rinascita dell'antica eloquenza in Francia (cf. Epist., 46), N. di C. resta uno dei tipi più rappresentativi di quegli umanisti francesi che seppero congiungere la fedeltà alla tradizione teologica con il gusto letterario.

BIBL.: edizioni: Opera omnia, ed. J. M.'Lydius, 2 voll., Leida 1613, da completare con L. d'Achery, Spicilegium, I, Parigi 1723, pp. 473-80 (De studio theologico); St. Baluze, Miscellanea, VI, 1713, p. 539; E. Denifle, Chartularum universitatis Parisiensi, III, 1817, pp. XXXI-XXXVII, 631-33. Studi: A. Müntz, N. de C., sa vie et ses écrits, Strasbourg 1846; A. Coville, Recherches sur quelques dérivation du XIVe et du XVe siècle, Parigi 1935; id., Le traité de la ruine de l'Eglise (De ruina et reparatione Ecclesiae) de N. de C., ivi 1936; A. Combes, Sur les «Lettres de consolation» de N. de C. à Pierre d'Allly, in Arch. d'hist. doctr. et litt. du moyen-âge, 13 (1942), pp. 359-89; F. Simone, La conscience della rinascita negli umanisti francesi, Roma 1949, passim.