NICOLA II, ZAR DI RUSSIA

NICOLA II, zar di Russia. - N. il 19 maggio 1868, successe Alessandro III il 2 nov. 1894. Do-
NICOLA II, zar di Russia. - N. il 19 maggio 1868, successe Alessandro III il 2 nov. 1894. Do-
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tato di ingegno e colto, si propose fin dal suo avvento al potere di lavorare per la prosperità del suo paese. Purtroppo gli mancò la volontà e la fermezza per mettere in pratica i suoi nobili intendimenti.

Di carattere pacifico, si propose dal giorno della coro-nazione (27 maggio 1896) il progetto di evitare i conflitti internazionali mediante vie pacifiche e per mezzo del disarmo. Dovette però subire due guerre sanguinose (quella contro il Giappone, 1904-1905, e la 1a guerra mondiale), ambedue sfortunate per la Russia. Il suo regno si distinse nell'interno per molteplici innovazioni: 1) l'assestamento delle finanze con l'adozione della base aurea; 2) la libertà di coscienza; 3) il regime parlamentare (Duma dell'Impero) introdotto il 30 ott. 1905; 4) l'abbozzo di una riforma agraria di grande portata; 5) l'istruzione obbligatoria.

Cristiano convinto e fervente, N. progettò la riforma delle leggi che regolavano i rapporti con il Vaticano, destinata a portare grandi vantaggi ad ambo le parti. Spostato con la principessa Alice di Assia-Darmstadt (imperatrice Alessandra) ebbe da essa 5 figli. Costretto a dimettersi il 15 marzo 1917, N. fu arrestato insieme con la famiglia e deportato prima a Tobolsk nella Siberia e poi a Ekaterinburg negli Urali, dove il 17 luglio 1918 fu massacrato con tutta la sua famiglia per ordine dei bolscevici.

BIBL.: C. Rivet, *Le dernier Romano*, Parigi 1917; S. Buxhoe- den, *The life and tragedy of Alexandra Feodorovna empress of Russia*, Londra 1928; S. Oldenburg, *Zarstovanie Imper. Niz- laia II*, Belgrado 1936.

NICOLA di Saliceto (*Wydenbosch o Weidenbusch*).

- Teologo cistercense detto anche *Nicolaus de Berno*, perché n. in Berna non si sa in che anno. Studiò le arti liberali e la medicina a Parigi, fu baccelliere nel 1456, licenziato nel 1459, più tardi «magister» e anche «doctor medicinae». Nel 1461 era procuratore della nazione tedesca a Parigi.

Entrato nell'abbazia cistercense di Frienisberg (can- tone di Berna) senza aver compreso la vita monastica, nel 1475 si fece nominare medico di Berna, senza il con- senso del suo Ordine, dal magistrato di quella città il quale gli ottenne dalla S. Sede l'autorizzazione ad esercitare l'arte medica e a ricevere un beneficio dalla collegiata di S. Vincenzo a Berna. Nel 1481 fu nominato maestro della scuola di quella città, ma gli fu vietato l'insegnamento dall'abate generale Jean de Cirey che lo destinò l'anno successivo per differenti affari dell'Ordine in Lot- ringia e in Borgogna e lo nominò finalmente abate di Pomeria (Baumgarten) in Alsazia. N. è rinomato per aver procurato la prima stampa dei libri liturgici dell'Ordine cistercense: del Breviario (Basilea 1484), del Messale (Strasburgo 1487) e del *Diarium o Diurnale*. Nei sec. XV-XVI fu molto stimato come autore ascetico per il suo libro di meditazioni e preghiere: *Liber meditationum ac rationum devotarum qui anthidotarius anime dicitur* (Stras- burgo 1489, 14 edizioni fino al 1500).

BIBL.: Ch. de Visch, *Biblioth. scriptorum S. O. Cist., Colonia 1651*, p. 151; Hurter, II, col. 1087; L. Pfleger, *Abt Nikolaus Salicetus von Baumgarten, ein gelehrter Cisterzenser des 15. Jahr- hunderts, in Archiv f. elss. Kirchengeschichte*, 9 (1934), pp. 107-22. Colombano Spahr.