NILO DOXAPATRIS

NILO DOXAPATRIS. - Monaco greco della Sicilia,
autore di due trattati geografici su i patriarcati, n.
verso la fine del sec. XI, m. probabilmente nella se-
conda metà del sec. XII. Chiamato Nicola prima della
sua vita religiosa, esercitò come diacono di S. Sofia
a Costantinopoli funzioni ecclesiastiche e nello stesso
tempo, come nomofilace dell'Impero, funzioni ci-
vili, secondo l'uso anche di altri chierici di S. Sofia
di avere una tale duplice attività.

Si sa inoltre che egli era notaio del patriarcato
e come tale dovette acquistare una profonda conoscenza
dell'archivio patriarcale. Rinunziò però alla sua carriera ed
entrò nella vita monastica nel suo paese natale, la Sicilia,
sotto il re normanno Ruggero II (1101-54) fautore del
monachismo greco. Su domanda di questi N. compose
due trattati di statistica geografico-ecclesiastica, un'epi-
tome Epitome dei limiti (giurisdizionali), dei santissimi

Opere: Di que-
sto abate di Gala-
zia si ha una copio-
sa corrispondenza
(1061 lettere, se-
condo PG 79, 81-
582, che però con-
tengono molti dupli-
cati e tratti indebita-
mente staccati; p. es.,
le lettere 106-113
del II l. formano
una sola lettera). Le
Narrationes (ibid.,
589-694) apparten-
gono ad uno scrittore
diverso, ma sembra-
no romanzare una
storia raccontata nel-
l'ultima lettera della
collezione accenna-
ta. Quanto agli altri
scritti contenuti in
PG 79, qualcuno
dei più importanti
è forse di Eva-
grio il Pontico, p.
es., il *Tractatus ad
Eulogium (ibid.*,
1093-1140); più pro-
babilmente il *De di-
versis malignis co-
gitationibus (ibid.*,
1200-34) e quasi si-
curamente il *De ora-
tione (ibid.* 1166-99),
uno dei più cele-
bri opuscoli scritti
intorno alla preghi-
ra. Per veder chiaro
in tutti questi pro-
blemi bisogna atten-
dere i risultati dei
lavori intrapresi da
J. Muyldermans. Il
*De octo vitiosis co-
gitationibus (ibid.*,
1435-72) è invece
un riassunto di Cas-

patriarchi ed enumerazione dei troni apostolici, compo-
sto a Palermo ca. il 1142-43, ed il *Trattato dei cinque
patriarchi*, redatto nei primi mesi dell'anno 1142-43.
Mentre l'epitome non ha carattere antiromano, nel se-
condo trattato sono osservazioni contro il primato del
papa.

BIBL.: V. Laurent, *L'oeuvre géographique du moine sicilien N. D., in Echos d'Orient*, 36 (1937), pp. 5-30; Krumbacher, p. 415. Giorgio Hofmann

NILO il GIOVANE, santo. - Detto anche di Ros-
sano, dove nacque ca. il 910. Di nascita illustre, N.
ebbe un'educazione molto accurata; presto entrò
come semplice chierico al servizio della Cattedrale.
Da una fanciulla di modestissima condizione, che
sposò, ebbe una bambina.

Volendo ritirarsi dal mondo, passò nella regione del
Mercurion, dove condusse per lunghi anni vita solitaria
e penitente nella grotta di S. Michele. Per le continue
incursioni saracene si portò prima sui monti a nord di
Rossano, organizzando intorno all'oratorio di S. Adriano
una prima sua comunità, che poi condusse a Valleluce
presso Montecassino, indi a Serperi, presso Gaeta. Fece
frequenti pellegrinaggi alle tombe degli Apostoli con lo
scopo anche di procurarsi delle pergamene e portarvi
libri. Nel 998 vi si recò per intercedere in favore del-
l'infelice antipapa Filagato (Giovanni XVI) suo con-
terraneo. Nel 1004 lascia Serperi e, per divino impulso,
giunge nel Tusculanum, dove riceve in donazione dal
conte Gregorio il territorio di Grottaferrata per l'ultima
e più duratura sua fondazione, ma in quello stesso anno,
la sera del 25 sett., cessa di vivere.

Oltre che la figura più rappresentativa del mona-
chesimo cenciclico italo-greco nel sec. X, s. N., cono-
sciore anche del latino, fu calligrafo esperto e l'autore
di quel particolare sistema tachigrafico detto italo-greco,
di cui i suoi manoscritti, che con quelli degli imme-
diati suoi discepoli costituirono il primo nucleo della Bi-
blioteca criptese, forniscono un bell'esempio. Fu anche
innografo, e si sono conservati un'ufficialità greca in
onore di s. Benedetto, cantata in una delle sue visite a
Montecassino, e un inno per s. Nilo Sinaita. Il biografo
fa espressa menzione di alcune sue lettere: ai giudici di
Bisignano, al notaio dell'emiro di Palermo, a Leone abate
di S. Alessio sull'Aventino, all'antipapa Filagato. La sua
festa nel Martirologio romano e nei Synaxaria italo-greci
è stabilita al 26 sett.

BIBL.: la Vita di s. N., scritta dal suo discepolo s. Barto- lomeo (cod. B. B. II [sec. XII] della badia di Grottaferrata) fu tradotta in latino da M. Caryophilus (Roma 1624); riprodotta in Acta SS. Septembris, VII, Parigi 1867, pp. 259-320, e in PG 120, 15-165. Studi: G. Minasi, S. N. di Calabria, Napoli 1892; A. Rocchi, Vita di s. N. volgarizzata, Roma 1904; S. Gassisi, I manoscritti di s. N. Juniore, in Oriens christianus, 4 (1904), pp. 308-70; id., *Innografi italo-greci. Le poesie di s. N. juniore e di Paolo monaco, ibid.*, 5 (1905), pp. 26-82. Teodoro Minisci
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“NILO DOXAPATRIS.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 1102. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/nilo-doxapatris.