NOTO, DIOCESI DI

NOTO, DIOCESI di. - Città e diocesi nella Sicilia, in Italia, suffraganea dell'arcidiocesi di Siracusa. Sette comuni della diocesi sono in provincia di Ragusa e 4 in provincia di Siracusa.

Ha una superficie di kmq. 1514 con una popolazione di 10.800 ab., quasi tutti cattolici; conta 53 parrocchie servite da 115 sacerdoti diocesani e 64 regolari; ha un seminario maggiore e uno minore; 14 comunità religiose maschili e 18 femminili (Ann. Pont., 1951, p. 292).

È l'antica Netum passata ai Romani con Gerone II; essa con la dominazione araba costituì uno dei centri delle tre parti in cui fu allora divisa la Sicilia, con il nome di 'Val di N.'s. La vecchia città, situata tra due profonde gole, fu distrutta dal terremoto del 1693. L'attuale sorge sul declivio d'una collina.

N. fu capoluogo di provincia dal 1837 al 1865 in luogo di Siracusa. La diocesi fu creata dal papa Gregorio XIII il 15 maggio 1844 per smembramento dall'arcidiocesi di Siracusa; primo vescovo ne fu mons. G. Menditto. Dal 1913 al 1936 ne fu vescovo mons. Vizzini.

Il Duomo è dedicato a s. Nicola da Bari. Vi si conservano le spoglie dell'eredita piacentino s. Corrado Confalonieri. Notevoli sono la chiesa del S. S. Salvatore e il convento, le chiese dell'Immacolata, di S. Domenico con facciata Tarocca; di Monte Vergine, ecc. La chiesa del Collegio, già dei Gesuiti, è ora liceo. La chiesa del Crocifisso ha nel portale due leoni romanici provenienti da una chiesa dell'antica N. Notevoli i santuari situati nelle gole presso l'antica N. cioè l'Eremo della Madonna della Provvidenza e l'eredito di S. Corrado. Ivi sono stati pure identificati resti di un cenobio e due basilichete absidate bizzantine in contrada S. Marco. Presso l'antica N. furono scoperti ipogei giudaici e un piccolo cimitero bizantino (P. Orsi, in Notizie degli scavi... 1897, pp. 67-90). Patrono della città è s. Corrado, la cui festa viene celebrata il 19 febbr. e l'ultima domenica di ag. Enrico Josi.