NUIRATE, LOUIS-THOMAS. - Minimo, teologo, martire della Rivoluzione Francese, n. a Marsiglia il 21 dic. 1724, ivi m. il 23 luglio 1792, entrò a sedici anni nell'Ordine dei Minimi.
Professore di retorica e di teologia per vari anni, superiore in parecchi conventi della sua provincia di Provenza, a Roma alla Trinità dei Monti, infine richiamato in patria a capo della vasta provincia, zelò la regolare disciplina, favorì gli studi, ingrandì la Biblioteca conventuale di Marsiglia, che dopo la Rivoluzione servì di fondo a quella del Comune. Con la Rivoluzione Francese la Chiesa di Marsiglia vide sbandato il clero, introdotto un vescovo costituzionale, scacciati i Gesuiti ed i religiosi II N. tuttavia, coadiuvato dal giovane confratello p. Luigi Tacy (1765-92), continuò ad assistere occultamente i fedeli ed i religiosi nascosti. Scoperti, i due campioni della fede furono condannati a morte ed appesi a una lanterna. Lo stesso vescovo intruoso, Roux, non potendo dominare la commozione cadde in ginocchio esclamando: «Sono due santali!». È stata introdotta la causa di beatificazione, associandovi un terzo confratello, il p. Gian Gabriele Vigne (1736-92), ucciso anch'egli per la fede un mese dopo, nella città di Aix. Il p. N. pubblicò: Oration funèbre de m'gr de Belsunce, évêque de Marseille (Marsiglia 1756); Cantiques spirituels à l'usage des missions des prêtres séculiers (ivi 1775, 2a ed. 1783); Vie du b. Gaspar Bon, de l'Ordre des Minimes (ivi 1788).