NUOVA GUINEA OLANDESE, VICARIATO APOSTOLICO della. - Comprendeva, un tempo, tutta la parte olandese della Nuova Guinea e il grande arcipelago delle Molucche; territorio eretto in prefettura apostolica il 22 dic. 1902 ed elevato a vicariato il 29 ag. 1920, affidato ai Missionari del S. Cuore di Gesù. Il 12 maggio 1949, fu suddiviso per Hollandia (v.); la parte rimasta assunse il nome di vicariato apostolico di Ambohia, a sua volta dismembrato il 24 giugno 1950 per la Merauke (v.). In pari data fu riannoso al vicariato di Ambohia il gruppo settentrionale delle Molucche e cioè Tornate, Tidore, Halmahera, Badjan e Morotai, distaccando dalla prefettura apostolica di Hollandia.
In questa regione la Chiesa cattolica si è stabilita già da quattro secoli. I primi tentativi missionari nelle Molucche furono fatti, durante il regime portoghese, dai sacerdoti Simone Vaz e Francesco Alvarez (1534). L'isola di Halmahera si convertì al cattolicesimo soprattutto per interesse, a fine di trovare dei protettori contro il maometanesimo invadente. Parimenti, in quel tempo, molti abitanti di Ambohia-Sud, aiutati dal magistrato portoghese Calvao contro i maometani di Ambohia-Nord, si convertirono alla Fede. Il successo fu tale che, all'arrivo di s. Francesco Saverio, proveniente da Malacca (1546-47), vi erano già sette comunità parrocchiali costituite. Qui il santo fece numerose conversioni, spingendo, poi, le sue escursioni apostoliche verso Ceram, Ternate e Morotai. Nel 1563 si contavano in Ambohia quasi 70.000 neofiti. Ma tale missione fu continuamente bersagliata dai maomettani, fino al 1569, quando questi furono vinti con l'aiuto venuto da Goa e per la costruzione della fortezza protettrice di Ambohia.
Nel 1595 gli Olandesi navigarono per la prima volta nelle Indie. La seconda spedizione del 1599 si separò in due gruppi, di cui uno si diresse verso l'arcipelago delle Molucche. Essi erano riformati (calvinisti) e avversari dei Portoghesi e, conseguentemente, si schierarono dalla parte degli indigeni, nemici dei portoghesi. Fu un tempo difficile per i cattolici, abbandonati all'odio dei maomettani da una parte e dei riformati dall'altra. In quell'epoca, oltre i Gesuiti, vi erano in Ternate anche Francescani e Agostiniani. Nel 1605, vinti i Portoghesi definitivamente, Ambohia, Tidore e le altre isole adiacenti furono incorporate alla Compagnia delle Indie olandesi. Anche la missione di Ternate, divenuta dominio spagnolo nel 1606, cessò di vivere nel 1663, al subentrare degli Olandesi. Per quasi tre secoli l'accesso a queste regioni fu legalmente interdetto all'opera organizzata dei cattolici. Però, l'art. 177 del regolamento governativo per le Indie andò man mano ricevendo una interpretazione mitigata. La ripresa ebbe inizio nel 1852, quando il sacerdote secolare de Hesselie compì la sua prima escursione missionaria per i militari cattolici. Nel 1895 il gesuita Le Coçq d'Armandville tentò di fondare un'altra missione nella Nuova Guinea, vicino a Fak-Fak, ma per i tragicamente. Nel 1902 cominciò l'apostolato a Merauke e nel 1905 vi arrivarono i missionari del S. Cuore di Gesù, ma senza risultati incoraggianti, a causa dei pessimi costumi degli indigeni. Nel 1935 i Frati Minori assunsero la cura della parte settentrionale della Nuova Guinea, con residenza principale Hollandia.