NUSCO, DIOCESI DI

NUSCO, DIOCESI di. - Città e diocesi in provincia di Avellino. Comprende 8 comuni, di cui i più importanti sono: Bagnoli Irpino, Castelvetere di Calore e Montella. Ha una superficie di 31.143 kmq. con una popolazione di 38.810 ab., dei quali 38.700 cattolici. Conta 19 parrocchie servite da 49 sacerdoti diocesani e 4 regolari; ha un seminario, una comunità religiosa maschile e 8 femminili (Ann. Pont., 1951, p. 294).

La diocesi fu istituita nel sec. XI, se verso il 1048 o la fine del secolo non è possibile accertare, come suffragane di Salerno. Il primo vescovo fu s. Amato (997-1093), nativo di N., uomo dottissimo e pio, di famiglia patrizia, al quale pare debba attribuirsi, oltre tutto, il merito della istituzione della sede vescovile, con il favore dei Normanni. Tra le sue opere più rilevanti vanno ricordati i restauri di varie chiese, la costruzione di due nuove dedicate a s. Lorenzo e alla Madonna di Fontignano, e il rifacimento della Cattedrale. Inoltre fu lui ad unire in un unico centro gli abitanti sparsi nei villaggi vicinior. Tra gli altri vescovi si ricordano: Ruggero II (1198), che ornò la Cattedrale e dette più onorevole sepoltura al Santo patrono della città; Jannuccio Pascasio, francescano, che ebbe assegnata da Pio II (1461) l'abbazia di Fontignano; P. P. Parisio (1538), poi cardinale, e F. Acudio (1639-41), greco, erudito nelle lingue classiche.

Nel 1818, Pio VII con la lettera apost. De ubi-tiori sopprimeva la diocesi di Monte Marano, unendola a N.

MONUMENTI. - Della Cattedrale dedicata a s. Amato poco o nulla si sa di preciso. È certo che dopo i vari

NYASS, VICARIATO APOSTOLICO di -1) confini di Stato; 2) confine di circoscrizione ecclesiastica; 3) ferrovie.

restauri, per i danni subiti dai terremoti, ha perduto ogni interesse. Notevole, nella cripta, solo una piccola statua bizantina della Vergine del Soccorso.

BIBL.: Ughelli, VII, coll. 532-41; N. M. Della Vecchia, Ricerche sulla vera posizione dei campi tauriani e delle colonie ligure e romane tradotte nel territorio dell'antica Ferentino e di Ci-sauna negli Irpini e delle memorie della città di N., Napoli 1823, pp. 127-55; Moroni, XLVII, pp. 176-78; C. Casazza, Sulla statua della B. Vergine del Soccorso esistente nell'ipogeo della chiesa vescovile di N., Napoli 1860, specialmente pp. 12-14; Eubel, I, p. 374; II, p. 206; III, p. 261; IV, p. 263.

Pasquale Testini