OGAMICA, SCRITTURA. - Da Ogma, Ogmu, Ogmios, il dio celtico dell'eloquenza e della scrittura, che Luciano (Hercules, 1; ca. 175 d. C.) descrive ve-
stito di pelle di leone, con clava, onde il suo ravvicinamento ad Ercole, portante uomini appesi con catene alla sua lingua, quasi pendenti dal fascino della parola.
Nel ciclo mitologico irlandese Ogma è un eroe che combatte contro i Fomoriani, i primi oscuri dominatori dell'isola. A lui si attribuisce la s. o. di cui l'irlandese Libro di Ballymote (sec. XV), congerie di materiali diversi, contiene una serie di notizie che hanno facilitato l'interpretazione dei superstiti esemplari di questa scrittura (ca. 360 iscrizioni). Essa consiste in una serie di linee (aggruppate da 1 a 5) e disposte diritte od oblique, al di sopra, al di sotto o in mezzo alla linea d'angolo della pietra. Linee più brevi diritte o punti indicano le vocali.
La maggior parte delle pietre ogamiche appartiene ai tempi pagani dell'isola e proviene specialmente dalle contee del sud, Kerry, Cork e Waterford, ma talune sono posteriori all'apostolato di s. Patrizio. Sono di contenuto funerario e riferiscono in genitivo possessivo il nome del defunto e il grado di parentela: figlio, avo, nipote di...; raramente nomi di clan o di rango.