OFITI

OFITI. - Nome di un gruppo di gnostici, che deriva dal rilievo da essi dato al serpente nel racconto del paradiso.

Questi gnostici erano originariamente o giudei o giudei-cristiani, perché furono denominati Naassim dal

OFITI - « O GENTE FELIX OSPITA »

stito di pelle di leone, con clava, onde il suo ravvicinamento ad Ercole, portante uomini appesi con catene alla sua lingua, quasi pendenti dal fascino della parola.

Nel ciclo mitologico irlandese Ogma è un eroe che combatte contro i Fomoriani, i primi oscuri dominatori dell'isola. A lui si attribuisce la s. o. di cui l'irlandese Libro di Ballymote (sec. XV), congerie di materiali diversi, contiene una serie di notizie che hanno facilitato l'interpretazione dei superstiti esemplari di questa scrittura (ca. 360 iscrizioni). Essa consiste in una serie di linee (aggregate da 1 a 5) e disposte diritte od oblique, al di sopra, al di sotto o in mezzo alla linea d'angolo della pietra. Linee più brevi diritte o punti indicano le vocali.

La maggior parte delle pietre ogamiche appartiene ai tempi pagani dell'isola e proviene specialmente dalle contee del sud, Kerry, Cork e Waterford, ma talune sono posteriori all'apostolato di s. Patrizio. Sono di contenuto funerario e riferiscono in genitivo possessivo il nome del defunto e il grado di parentela: figlio, avo, nipote di...; raramente nomi di clan o di rango.

BIBL.: H. D'Arbois de Jubainville, Le cycle mytholog. irlandais (Cours de littér. celtique, 2). Parigi 1884, p. 306; D. Hyde, Literary history of Ireland, Londra 1901; E. Hull, A Text Book of Irish Liter., I. Dublino 1906, p. 247; Th. J. Westropp, Irish ehogh. collect. (Guide to the Collect. of Irish antiqu., 5). Dublino 1911, p. 9; F. Koepp, Ogmios, Bemerkungen zur gallischen Kunst, Bonner Jahrbücher, 125 (1919), p. 38 sq.; W. Krause, Religion der Kelten (Bilderatlas zur Religionsgesch., 17). Lipsia 1933, p. 31; G. Février, Hist. de l'Ecriture, Parigi 1948, pp. 517-21. Nicola Turchi