OLIMPIADE, SANTA

OLIMPIADE, santa. - È commemorata nel Martirologio romano il 17 dic., ma nei Sinassari greci il 24 luglio che è il vero dies natalis. N. a Costantinopoli nel 368 da nobile ed illustre famiglia pagana; rimasta orfana fu educata cristianamente.

Giovinetta andò sposa ad un certo Nebridio, e rimasta presto vedova si consacrò interamente alle opere di bene rifiutando un secondo matrimonio, nonostante le pressioni dello stesso imperatore Teodosio Magno. Ammirata e lodata per le sue virtù, fu dal patriarca Nettario ascritta tra le diaconesse; divenne un vero modello di santità e fondò anche un monastero presso la Cattedrale. Devota ed amica di s. Giovanni Crisostomo, ne condivise dolori e persecuzioni durante l'esilio di questi, dal quale ricevette anche 17 lettere. M. a Nicomedia dopo il 408.

BIBL.: Palladio, Historia lausiaca, 144; PG 34, 1244-50; 52, 549-622; Sosomeno, Hist. eccl., VIII, 9, 24, 27; BHG, 1374 sg.; Tillemont, XI, pp. 416-40, 629-31; Martyr. Romanum, p. 590. Agostino Amore
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“OLIMPIADE, SANTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 86. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/olimpiade-santa.