OLIGER, Livarius. - Storico francescano, n. a Schorbach nella Lorena il 27 febbr. 1875, m. a Roma il 29 genn. 1951. Il 25 sett. 1892 vestì l'abito religioso ad Harreveld (Olanda). Il 22 sett. 1900 venne ordinato sacerdote a Metz.
Nella primavera del 1903 fu inviato a S. Maria degli Angeli in Assisi, per essere di guida ai pellegrini nei santuari francescani. Da allora conobbe i cultori di storia francescana P. Sabatier e L. Alessandri, nonché gli sto-
rici J. Schnürer, H. Boehmer, H. Grauert e H. Denifle. Nel 1905 venne a Roma a perfezionarsi nella storia ecclesiastica sotto la guida del p. U. Hüntemann nel collegio internazionale di S. Antonio. Ottenuto il titolo di lettore generale, vi rimase come professore di storia medievale e moderna della Chiesa e di quella dell'Ordine francescano. Era stato tra i fondatori dell'Archivum Franciscanum Historicum (1907), perciò fu mandato quale membro di redazione, sul finire del 1911, al Collegio di S. Bonaventura a Quaracchi (Firenze). Eccettuato il periodo bellico 1915-18, vi rimase fino al 1923, quando a Roma riprese l'insegnamento che tenne nel Collegio Antoniano e, dal 1931, anche nel Pontificio Ateneo Lateranense fino alla morte.
Fu tra i fondatori dell'Antonianum (1927) di cui tenne la redazione fino al fasc. III dell'anno VI (1931). Collaborò alla continuazione degli Annales Ordinis Minorum di L. Wadding per i voll. XXVI (1933) e XXVIII (1934).
L'O. occupa un posto preminente nel campo della storia dell'Ordine francescano. Il numero delle sue pubblicazioni sale a 180 , oltre le recensioni e gli articoli nelle diverse enciclopedie, tra le quali la Enc. Catt., tutte di carattere scientifico. Ottimo contributo portò alla conoscenza del medioevo, senza trascurare l'età moderna alla quale si riferiscono i documenti da lui pubblicati sull'evangelizzazione e l'incivilimento dell'America nei secc. XVI e XVII. Nella ricerca critica mantenne sempre lo stesso severo acume, imparzialità, impeccabilità di metodo che sembravano in lui una seconda natura. La sua monografia Pantanelli presso Orvieto, romitorio dei tempi di s. Francesco, e i signori di Baschi (Roma 1932), rimane modello di quanta erudizione si possa arricchire un soggetto di per sé molto povero. La piena maturità del suo ingegno si palesa nella Expositio quattuor magistrorum super Regulam Fratrum Minorum (1241-1242). Accedit eiusdem Regulae textus cum fontibus et locis parallelis (ivi 1950), l'ultimo lavoro di O., al quale aveva atteso per quaranta anni.