OLOMOUC (OLMÜTZ), ARCIDIOCESI DI

OLOMOUC (OLMÜTZ), ARCIDIOCESI di. - Arcidiocesi e città della Moravia (Cecoslovacchia). La città venne fondata nel sec. XI e fu la capitale della Moravia fino al 1641.

Ha una superficie di 15.591 kmq., comprende 1.726.538 ab., dei quali 1.504.156 cattolici; conta 701 parrocchie con 1856 chiese, servite da 1073 sacerdoti secolari, ha 32 case religiose maschili con 335 membri e 133 case religiose femminili con 2303 membri (1948).

La diocesi di O. fu eretta nel 1063 da Alessandro II, elevata ad arcidiocesi da Pio VI nel 1777 con la diocesi suffraganea di Brno.

I vescovi di O. fin dai tempi antichi godevano diritti e privilegi speciali: ebbero tribunali propri (Premysl Otokar II, 1274), godevano del titolo di «principi del Regno di Boemia» (Carlo IV, 1365), coniarono monete (Rodolfo II, 1599). Nel 1207 Innocenzo III conferì al

Capitolo di O. il diritto eccezionale di eleggere il vescovo. Tra i vescovi più insigni si notano: E. Zdik (1126-50), propagatore della riforma ecclesiastica; G. Zelezny («di ferro», 1416-30), primo cardinale della diocesi, accusatore principale di Giovanni Hus al Concilio di Costanza; Guglielmo Prusinovsky (1565-72), fondatore dell'Università; il card. Francesco Dietrichstejn (1599-1636), amico di s. Filippo Neri e del card. Baronio, che riconduesse al cattolicesimo la Moravia; A. C. Stojan (1921-23), fondatore dell'Apostolato dei SS. Cirillo e Metodio, propagatore fervido della unione dei dissidenti slavi alla Chiesa cattolica, chiamato dal popolo per la sua beneficenza «il babbo Stojan», morto in concetto di santità. Durante le guerre religiose causate dal movimento di Giovanni Hus la diocesi rimase fedele al cattolicesimo. Nel 1566 vi si eresse l'Università diretta dai Gesuiti, con tutte le facoltà. Nel sec. XIX questa Università fu soppressa, meno la facoltà teologica, denominata poi «Facoltà dei SS. Cirillo e Metodio»; con decreto del 14 luglio 1950 anche questa facoltà fu abolita dal governo comunista.

Tra i monumenti d'arte della città sono degni di nota la chiesa metropolitana di S. Venceslao, fondata nel sec. XII e ricostruita nel secc. XIV e XIX, la chiesa gotica di S. Maurizio del sec. XV, il Palazzo arcivescovile, opera dell'architetto italiano Carlo Fontana (1670), e una cappella costruita sul luogo dove fu martirizzato nel 1620 dai protestanti il b. Giovanni Srkander, martire del segreto sacramentale.

Nel 1950 tutte le case religiose furono incamerate dal governo comunista e i religiosi e le religiose furono deportati in conventi di concentramento. I centri della vita religiosa della diocesi di O. sono i luoghi di pellegrinaggio: Velehrad (SS. Cirillo e Metodio), Svaty Hostyn (nel 1948 vi furono 133.000 comunioni), Svaty Kopecek con le loro chiese monumentali e con le rispettive case di esercizi spirituali.

BIBL.: K. Hilgenreiner, Olmütz, in LThK, VII, coll. 711-13; W. Müller, Geschichte der königl. Hauptstadt Olmütz, Olomouc 1882; Ottóvo slovník naučný, XVIII, Praga 1902, pp. 737-44; Kataloz hnežstva arcidiocese olomouche, 1949. Bohumil Hrubý
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“OLOMOUC (OLMÜTZ), ARCIDIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 95. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/olomouc-olmutz-arcidiocesi-di.