ONICE (lat. onyx). - Termine che nella Volgata indica sia un profumo sia una pietra preziosa.
In Ex. 30, 34 è il profumo dell'unghia odorata (blatta byzantina; ebr. lēhēlētō), che si trova come operculum di alcuni molluschi o conchiglie; insieme ad altre sostanze, serviva per il thymiamo sacro.
In Ex. 38, 13 traduce l'ebr. lēhēm, altrove reso con sardonyx, sardius, berillus, chrysopras. Si tratta di una gemma rossa incastonata nell'ephod e nel pettorale del sommo sacerdote (cfr. Ex. 25, 7; 28, 9 ecc.). In Gen. 2, 12 è detto che la regione Hévila era ricca di tali pietre preziose, il cui alto valore si può scorgere nel paragone con la sapienza (Iob 28, 16). Angelo Penna