ORMEA, CARLO VINCENZO FERRERO DI ROASIO, d'. - Diplomatico e mistico piemontese, n. a Mondovì il 5 apr. 1680, m. a Torino il 29 maggio 1745. Giudice a Carmagnola, fu da Vittorio Amedeo II nominato intendente della provincia di Susa, poi intendente generale delle finanze. Nel 1722 il Re gli conferì il marchesato di O.
Nel 1725, per risolvere l'aspro dissidio giurisdizionale che agitava la Sardegna recentemente ottenuta dai Savoia, il d'O. fu inviato a Roma, e dopo laboriose trattative, con l'aiuto del cardinale sardo Agostino Pipia e per l'intervento del card. Prospero Lambertini, riuscì a concludere con Benedetto XIII il Concordato del 29 maggio 1727. Questa conciliazione, comunque si vogliano giudicare dal lato strettamente giuridico le opposte tesi, ebbe in pratica il benefico effetto di restituire all'isola la pace religiosa, e inoltre, togliendo alla Spagna ogni pretesto d'intervento, eliminò il pericolo di nuovi conflitti. Nel 1730 il d'O. fu nominato segretario di Stato agli Interni e conservò la sua carica anche con Carlo Emanuele III, per ordine del quale fece arrestare Vittorio Amedeo II, quando questi volle revocare la sua abdicazione e riprendere il potere. Nel 1732 il d'O. ebbe il Dicastero degli esteri e ispirò e diresse la politica del Regno durante la
