OSPEDALIERI DI SAN GIOVANNI DI DIO (FATEDENEFRATELLI) - IL COMPLESSO DEGLI OSPEDALI DELL'ISOLA TIBERINA E LA SEDE PRINCIPALE DELL'ORDINE

OSPEDALIERI DI SAN GIOVANNI DI DIO (FATEDENEFRATELLI) - Il complesso degli Ospedali dell'Isola Tiberina e la sede principale dell'Ordine - Roma.
OSPEDALIERI DI SAN GIOVANNI DI DIO (FATEDENEFRATELLI) - Il complesso degli Ospedali dell'Isola Tiberina e la sede principale dell'Ordine - Roma.

QUALI dipendevano gli o. Rientrano nella categoria degli o. le cliniche delle Facoltà mediche universitarie; queste però sono rette da norme particolari contenute nel T. U. 21 ag. 1933, n. 1592, art. 49 e Regolamento generale universitario 6 apr. 1924, n. 674, art. 132. L'elemento caratteristico di queste istituzioni medico-universitarie è dato più che dal fine assistenziale, da quello scientifico e didattico.

Caratteristiche particolari presentano gli o. psichiatrici o. manicomi o. che hanno la funzione di ricoverare cura gli infermi di mente. Essi si distinguono dai comuni o. per il fatto che uniscono la funzione di pubblica sicurezza a quella assistenziale: gli alienati non vengono soltanto ricoverati e curati, ma anche messi nella impossibilità di nuocere a sé e agli altri.

I manicomi possono distinguersi in pubblici e privati. Quelli pubblici sono amministrati per lo più dalle provincie. La disciplina dei manicomi, contenuta nella Legge 14 febbr. 1904, n. 56 e nel relativo Regolamento di esecuzioni 16 ag. 1909, n. 615, è uniformemente disposta per tutti i manicomi, pubblici e privati.

Per quanto riguarda l'azione della Chiesa nel promuovere istituti di beneficienza, V. ASSISTENZA SOCIALE; CARITÀ. V. INCURABILI, Ospedali degli; LAZZARETTI; LEBBRA E LEBBROSARI.

BIBL.: G. Molinari, L'azione santi. soc., Milano 1927; G. Tropeano, La med. soc., Napoli 1933; F. Maestroni, L'asta. pubblica. Brescia 1934; A. Lo Monaco Aprile, Opere assistenziali (Legislazione sulle), in Nuovo Digesto it., IX, pp. 89-98; A. Labranca, Sanità Pubblica, ibid., XI, pp. 1044-52; G. Zanbini, Corso di Diritto amministrat., V, Milano 1950, p. 59; S. Francesco Ercolani.

OSPEDALIERE DEL SACRO CUORE DI GESÙ E DELLA BEATA VERGINE MARIA. - Istituto fondato dal p. Benito Menni (v.), per provvedere alla cura delle povere pazze. Alcuni anni dopo si aggiunsero anche le bambine e giovinette difettose, rachitiche o orfane povere.

La vita dell'Istituto cominciò nel 1880; il 31 maggio 1881, sotto l'autorità e con l'approvazione dell'arcivescovo di Toledo, si inaugurò la prima casa a Ciempozuelos, località più tardi passata sotto la giurisdizione del vescovo di Madrid. L'approvazione definitiva è del 29 nov. 1901 per l'Istituto, e del 16 marzo per le Costituzioni, le quali, uniformate al Codice, furono di nuovo approvate il 22 marzo 1923. Le suore osservano la Regola di s. Agostino. La casa generalizia è a Ciempozuelos, sulla dell'Istituto. Nel 1948 le suore erano 1147, le novizie 101, distribuite in 31 case.

BIBL.: Arch. della S. Congr. dei Religiosi, M. 54.

A. Agostino Pugliese