OZA (EBR. 'UZZĀ')

OZA (ebr. 'Uzzā'). - Figlio di Abinadab, che cadde fulminato per avere osato toccare l'Arca dell'Alleanza, mentre la trasportava da Cariathiarim in Gerusalemme (II Sam. 6, 3-8; I Par. 13, 7-11).

Portarono questo nome, inoltre: un discendente del patriarca Beniamin (I Par. 8, 7); un levita al tempo di Esdra e Neemia (Esd. 2, 49; Neh. 7, 51); un levita della stirpe di Merari (I Par. 6, 14: ebr. 'Uzzāh).

In II Reg. 21, 18.26, ove si passa dal « giardino di O. », situato forse nella valle del Cedron (cf. ibid. 25, 4; Neh. 3, 15), la lezione più probabile sarebbe « Ozia » o « Azaria » (cf. ibid. 15, 1.13), re di Giuda (769-738 a. C.).

Angelo Penna

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“OZA (EBR. 'UZZĀ').” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 312. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/oza-ebr-uzza.