PARASTRON (BARASTRON), GIOVANNI. - Minorita, cittadino greco di Costantinopoli, n. ca. la metà del sec. XIII, m. a Costantinopoli nel 1275. Versato nella teologia e nella conoscenza delle lingue latina e greca, rese eminenti servizi alla causa dell'Unione avanti, dopo e nel II Concilio di Lione.
L'imperatore Michele VIII Paleologo aveva già nel 1272 inviato il P. al papa Gregorio X per le trattative dell'Unione; arrivò in Italia dopo il 1º apr. 1272 come risulta dalla lettera del Papa all'Imperatore scritta il 24 ott. 1272. Dopo il 29 ott. 1272 (data di un'altra lettera papale per i nunzi destinati all'Imperatore) P. ritornò a Costantinopoli in compagnia dei nunzi del Papa, Girolamo d'Ascolo e compagni. Di nuovo P. si recò in occidente e precisamente a Lione, come compagno dei nunzi francescani e dei legati greci ed arrivò in questa città prima della quarta sessione del Concilio (24 giugno 1274). Nella proclamazione dell'Unione, il 29 giugno 1274, i legati greci cantarono il Simbolo costantinopolitano col Filioque durante la Messa solenne del Papa in lingua greca, insieme a P. e al domenicano Guglielmo Moerbeke.
Dopo il Concilio il Papa incaricò il P. di ritornare a Costantinopoli, mettendo in rilievo che P. aveva lavorato in questa causa dell'Unione per lungo tempo e con successo («diu et utiliter»). L'Unione fu proclamata a Costantinopoli nel genn. 1275; e fu eletto il patriarca cattolico di rito greco, Giovanni Bekkos, il 26 maggio 1275. Nello stesso anno morì lo zelante apostolo dell'Unione.