PAVONI, LODOVICO, venerabile. - Fondatore dei Figli dell'Immacolata Concezione, n. a Brescia il 17 sett. 1784; m. ivi il 10 apr. 1849.
Di acuto ingegno, aggiunse agli studi letterari anche quelli della pittura, dell'architettura, delle arti meccaniche delle scienze, quasi presago della sua fondazione futura. Ordinato sacerdote nel 1807, si tenne per 3 anni a disposizione dei parroci per qualunque ministero occorrente, prodigandosi nello stesso tempo in bene di molti oratori, che ebbero in lui il fondatore o il direttore. Nel 1817 fu eletto canonico della cattedrale di Brescia e nel 1818 rettore della chiesa di S. Barnaba. Apri allora accanto alla chiesa una casa per raccogliervi i ragazzi orfani o abbandonati e offrire loro una scuola di arti e mestieri, affinché con la religione apprendessero anche il modo di procurarsi poi da vivere. L'opera a poco a poco si ampliò tanto da accogliervi nel 1836 anche gli orfani, lasciati dalla pestilenza; e nel 1840, in sede separata, ragazzi e giovani sordomuti. A consolidare ed assicurare l'opera, istituì una nuova congregazione di sacerdoti e di laici, che volle chiamare «Figli dell'Immacolata Concezione»; i primi per la direzione spirituale dei giovani, i secondi per dirigere le officine. Egli ne fu il superiore generale fino alla morte, ampliando il campo del suo zelo anche nelle diocesi vicine, e coadiuvando la predicazione con la buona stampa. La fama di santità che godette in vita e dopo la morte, fu causa che se ne introdusse il processo di beatificazione (1919).