PÉRIGUEUX, DIOCESI di. - Città e diocesi, capo- luogo di prefettura del dipartimento della Dordogne, nella Francia sud-occidentale. La città è situata in una valle sulla riva destra dell'Isle. La diocesi si estende per 9182 kmq. con una popolazione di 386.000 ab. dei quali 381.000 cattolici, distribuiti in 536 parroc- che servite da 334 sacerdoti diocesani e 25 regolari; ha i seminario maggiore e 2 minori.
P. è l'antica «Vesunna Petrocoriorum»; di un tempio dedicato a Tutela Vesunna resta ancora la cella detta oggi «Tour de Veson». La città ebbe molto a soffrire dalle invasioni dei Vandali, dei Visigoti, dei Franchi, dei Sara- ceni e dei Normanni. Poi vi si affermò l'autorità dei ve- scovi e dei conti di Périgord. Nel 1536 vi si stabilirono gli Inglesi; i calvinisti l'occuparono dal 1575 al 1581, devastandone le chiese. Il cristianesimo doveva esservi affermato già nel IV sec. perché Sulpicio Severo attesta che nel 361 venne deposto per eresia il suo vescovo di no- me Paterno. La tradizione fa s. Fronto primo vescovo di P. A lui avrebbero succeduto Aniano e Pegasio, citato da Gregorio di Tours (Historia Francorum, II, 13). Sidonio polifilare scrive che, al tempo del re Enrico, P. era priva di pastore (Ep., VIII, 6). Ai Concili di Agde (506) e di Orléans (511 e 533) fu presente il vescovo Cronopio, il cui epitaffio fu dettato da Venanzio Fortunato (418). Poi figurano ai Concili di Mâcon nel 586 Carterio e nel 590 Saffario; mentre al Concilio di Parigi del 614 si trova Aggo; Ermenomaris si trovò a Bordeaux nel 673-75. Quanto a s. Fronto, s. Gangerico di Cambrai attesta di aver visitato il sepolcro del confessore in una chiesa (Anal. Boland., 7 [1888], p. 394). Rabano Mauro nel suo Marti- logio lo indica come vescovo. Giovanni XXII il 13 genn. 1818 dismembrò la diocesi, togliendone 210 parrocchie per elevare a sede vescovile l'abbazia benedettina del S. Salvatore di Sarlat (oggi sottoprefettura), fondata nel sec. VIII sotto il patronato di s. Sacerdos o Serdot (vescovo di Limoges), come ancora oggi si chiama la chiesa, cattedrale dal 1317 fino alla soppressione della diocesi nel 1790. Dell'edificio romanico del sec. XII resta la torre della facciata col suo portico; le cinque statue nel portale furono mutilate; il resto fu rifatto nei secc. XVI e XVII. L'interno è ad una sola navata con cattedrale del sec. XVII. Con il Concordato del 1801 le diocesi di P. e Sarlat furono unite a quella di Angoulême; la diocesi di P. venne ristabilita nel 1821. La chiesa di P. è l'unica in Francia che celebra al 28 genn. la festa di Carlomagno. Vescovi di P. in epoca più recente furono Raimondo V,
1140 era stata istituita una confraternita in onore d'una reliquia detta del S. Sudario riportato dalla prima Crociata da un Pierre Raoul o Gérard del Périgord (J. Mayjonade, Le St. Suaire de Cadouin, Parigi 1905). Ma l'autorità ecclesiastica ha riconosciuto che la reliquia non è autentica; si tratta di un prezioso tessuto con iscrizione in caratteri cuffici della fine del sec. XI e inizio XII.