PHALEG (ebr. Pélegh). - Discendente di Sem e figlio di Heber; fratello di Iectan e padre di Reu, uno degli avi di Abramo. Fu chiamato P. « perché al suo tempo si divise il mondo » (Gen. 10, 25).
Di questa frase le più varie interpretazioni sono state date. Due sono le più importanti: Dillmann, Holzinger, Hummelauer pensano che si tratti della divisione della terra fatta da Noè tra i suoi nipoti: ma di tale fatto non si ha menzione alcuna. Gli antichi, seguiti ancora da parecchi recenti (Hetzenauer, Vaccari), ritengono che si alluda alla divisione avvenuta dopo la confusione delle lingue (Gen. 11, 1-9): « il Signore confuse le lingue di tutto il mondo e di là le disperse per tutta la terra ». Questa ebbe luogo nella quinta generazione dopo il diluvio, secondo i dati oggi conosciuti. Alcuni intendono P. come nome etnografico o geografico, ma senza ragione sufficiente. P. generò Reu, all'età di 30 anni, e « morì a 230 anni lasciando figli e figlie » (Gen. 11, 18 sg.). È ricordato da Lc. 3, 35.
Vincenzo M. Jacono