PHACEIA (EBR. PÉQÁHJÁH)

PHACEIA (ebr. Péqáhjáh). - Re d'Israele, 17º dopo la divisione del Regno. Manahem (v.) suo padre, e regnò ca. due anni (737-736 a. C.). La sua condotta religiosa e morale fu riprovevole, come in genere quella dei sovrani del Regno separato d'Israele. Fu ucciso nella torre del palazzo reale, vittima d'una congiura ordita da PHARES (v.), che usurpò il trono: con lui si spense la 7ª dinastia (II Reg. 15, 23-25).

Con P. perirono Argob e Arie; i cinquanta uomini di Galaad che, secondo la Volgata, sarebbero periti insieme con P., erano invece, secondo il testo masoretico, dalla parte del cospiratore Phacee, forse anch'egli oriundo di Galaad.

BIBL.: O. Hellmann, De chronol. libri Regum, Roma 1914, pp. 557-63; G. Ricciotti, Storia d'Israele, I, Torino 1934, p. 419. Gaetano Stano
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“PHACEIA (EBR. PÉQÁHJÁH).” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 786. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/phaceia-ebr-peqahjah.