PIETRO di Anagni, santo. - Dei principi di Salerno, m. il 3 ag. 1105. Fattosi monaco nella sua città, venne chiamato alla Corte papale, per vari inarricchi che, espletati felicemente, gli meritarono la promozione a vescovo di Anagni, ove nel 1062 venne consacrato dallo stesso Alessandro II.
Nel 1071 P. venne inviato a Costantinopoli come apocrinario papale presso Michele VII, che guarì prodigiosamente da una ferita mortale ricevendo ricchi doni in cambio. Reduce nella sua diocesi, con questi potè rifabbricare la sua Cattedrale. Stanco però e disgustato dalle difficoltà frapposte al suo apostolato, P. nel 1097 abbandonò la sua diocesi per portarsi con i Crociati normanni, guidati da Boemondo di Taranto, alla liberazione del sepolcro di Cristo. Rimasto in Palestina anche dopo la fondazione del Regno latino, rimpatriò solo nel 1102, ripassando per Costantinopoli, per Palermo ed infine per la sua antica città natale ove morì e fu sepolto nella Cattedrale. Il 4 giugno 1109 Pasquale II concedeva ai vescovi della Campania di celebrare la festa il 3 ag.
PIETRO DI ANAGNI, SANTO
BIBL.: A. De Magistris, Storia della città e della basilica cattedrale di Anagni, Roma 1749, pp. 78 e 127; R. Ambrosio De Magistris, Storia di Anagni, Anagni 1880, I, pp. 339-373; Jaffé-Wattenbach, 6232; BHL, 6699; Acta SS. Augusti, Anversa 1773, pp. 233-40; Martyr. Romanum, p. 321.