PIETRO GEREMIA DA PALERMO, BEATO

PIETRO GEREMIA da PALERMO, beato. - Oratore e riformatore domenicano, n. a Palermo, dalla nobile famiglia Geremia (o De Jeremiis), il 1° ag. 1381, m. ivi il 3 marzo 1452.

Compiuti gli studi giuridici a Bologna, malgrado l'opposizione paterna entrò nell'Ordine domenicano e attese ad approfondire la sua cultura teologica. Dedi-

catosi alla predicazione divenne presto rinomato nell'Italia settentrionale e fu molto apprezzato da s. Vincenzo Ferreri. Rigido osservatore della disciplina religiosa, nel 1427 dal suo superiore generale fu preposto alla riforma dei conventi della Sicilia. Per invito di Eugenio IV, intervenne al Concilio di Firenze (1439) e diede il suo valido contributo teologico per l'unione della Chiesa greca. Nominato dal medesimo Pontefice visitatore apostolico del Regno di Sicilia, attese alla riforma degli Ordini religiosi, ottenendo ottimi risultati con la sua dolcezza e fermezza. Pio VI ne approvò il culto e permise all'Ordine domenicano di celebrarne la festa.

BIBL.: Vita del b. P. G. palermitano, Palermo 1885; P. Mortier, Histoire des Maîtres Généraux, IV, Parigi 1909, pp. 153-59; I. Taurisano, Catalogus hagiographicus Ordinis praedicatorum, Roma 1918, p. 38. Piero Sannazzaro
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“PIETRO GEREMIA DA PALERMO, BEATO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 882. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pietro-geremia-da-palermo-beato.