PIETRO IBERO

PIETRO IBERO. - Vescovo monofisita di Maiuma, n. in Georgia nel 409, m. a Jamnia il 19 dic. 448.
PIETRO IBERO. - Vescovo monofisita di Maiuma, n. in Georgia nel 409, m. a Jamnia il 19 dic. 448.

Nel 421-22 P. si trova già alla corte bizantina. Secondo il parere dei biografi, era figlio del re Bosmario e fu mandato a Costantinopoli come ostaggio; ma l'una e l'altra notizia son dubbie. Fuggì a Gerusalemme dove fu ricevuto da s. Melania (m. nel 439) che lo fece monaco (ca. il 430). Ivi fondò un monastero nelle vicinanze della torre di David, chiamato più tardi monastero degli Iberi. Perseguitato come tenace monofisita, si rifugiò vicino a Gaza, e, dopo l'ordinazione sacerdotale (446) e la consacrazione a vescovo di Maiuma (453), passò in Egitto dove prese parte alla consacrazione di Timoteo Eluro (457). Tornò in Palestina ma, essendosi rifiutato di sottoscrivere l'Enotico (v.), si nascose in Fenicia.

Immenso fu il suo influsso sui monofisiti, come provano le Pierfiorie di Giov. Rufo (PO, 8).

BIBL.: R. Raabe, Petrus der Ihrer, Lipsia 1895; J. B. Chabot, Pierre l'Iberien, in Revue de l'Orient latin, 3 (1895), pp. 367-97; N. Marr. Vita di P. (in geogr.), in Pratosal. Palest. Sbornik, 16 (1896), pp. 1-119; J. Bidez - L. Parmentier, The eccl. history of Evagrius, Londra 1898, pp. 62, 56, 132; W. Brooks, Historia eccl. Zachariae rhetori vulgo adscripta, versio. I, Lovanio 1924, pp. 108-18, 160; II, pp. 2, 4; U. Monneret de Villard, Una chiesa di tipo georgiano nella necropoli tebana, in Coptic studies in honor of W. E. Crum, Washington 1950, pp. 495-500.

Michele Tarchinivili