PIETRO NOLASCO, santo. - N. nel mezzo giorno della Francia nell'ultimo quarto del sec. XII; giovane ancora, si trasferì verso il 1213 nella Spagna, dominata in gran parte dai Saraceni, e visitato nella Catalogna il celebre santuario di Monserrato come inizio della sua divina missione (gesto imitato poi da s. Ignazio, s. Giuseppe Calasanzio ed altri santi) si diresse a Valenza, non liberata ancora dal giogo maomettano, per consacrarsi ivi al riscatto dei cristiani, ridotti alla schiavitù.
Divinamente ispirato e sotto gli auspici della Madonna, con la cooperazione di s. Raimondo di Peñafort e il re Giacomo I d'Aragona, fondò a Barcellona nel 1218, secondo la più comune opinione, o nel 1223, o meglio nel 1228, come vogliono alcuni scrittori, l'Ordinare della Vergine S. ma della Mercede per la redenzione dei miseri detenuti dai Mori. La culla della nuova famiglia fu l'ospedale di s. Eulalia, donato all'uopo dal ricordato monarca, il quale concesse pure agli eroi religiosi lo stemma d'Aragona, che portano ancora sull'abito bianco, simile a quello dei Domenicani. Come questi, adottarono la Regola di s. Agostino, alla quale furono aggiunte alcune semplici costituzioni. Il loro confondatore s. Raimondo ottenne nel 1235 la conferma dell'Ordine mediante una brevissima bolla di Gregorio IX. Memorabile è la spedizione del Santo nelle terre africane; nel 1247 o 1248 lo si trova a Siviglia con il re s. Ferdinando, conquistatore di quella città.
Nel morire pochi anni dopo il Santo lasciava il suo Ordine esteso in Catalogna, Aragona, Valenza e nella Francia meridionale. Alessandro VII nel 1655 fece inserire il suo nome nel Martirologio romano e il suo Ufficio nel Breviario universale.