Noto anche come:
inglese: St. Peter Orseolo;
Pietro I Orseolo;
latino: Petrus Urseolus
PIETRO ORSEOLO, santo. - N. verso il 928 da nobile famiglia veneziana. Partecipò alla spedizione del 978 contro i Narentani che infestavano i lidi dell'Adriatico. Ucciso il doge Pietro Candiano IV, nell'Assemblea tenuta nella chiesa di S. Pietro di Castello il 12 ag. 976, egli fu eletto doge.
Il suo breve principato fu ispirato a principi di tolleranza e di religiosità, ma non riuscì ad evitare l'insorgere di nuove congiure contro la sicurezza della patria. Bruciate nell'incendio del Palazzo ducale le convenzioni fatte con gli Istriani, specie con Capodistria, le rinnovò e, senza spargere sangue, ridusse a dovere quei popoli che turbavano con la pirateria il commercio veneziano. Allontarò così i pericoli di guerra, restituì a Gualdrada, la donna del suo predecessore, la dote che le era stata confiscata, restaurò il pubblico erario, ristabilì la pace interna, fondò ospedali per ammalati poveri, iniziò la ricostruzione della basilica di S. Marco ed istituì i procuratori di S. Marco per la conservazione del tempio.
Stanco del mondo e desideroso di darsi con maggior libertà alla vita spirituale, nella notte del 3 sett. 978, con pochi compagni, tra cui Romualdo, il fondatore degli Eremiti camaldolesi, fuggì nascostamente da Venezia, si ritirò nella Guascogna, si fece monaco, dedicandosi ad una vita di preghiera e di penitenza, finché, nel 987, morì in grande concetto di santità. Clemente XII ne approvò il culto nel 1731. Festa il 10 gennaio.
Bibliografia6 opereVita, scritta da un monaco di Cuxà, in J. Mabillon, Acta SS. Ord. S. Bened., V, 2ª ed., Venezia 1743, pp. 851-60; Giov. Diacono, Chronicon V
BIBL.: Vita, scritta da un monaco di Cuxà, in J. Mabillon, Acta SS. Ord. S. Bened., V, 2ª ed., Venezia 1743, pp. 851-60; Giov. Diacono, Chronicon Venetum, in Fonti d. Storia d'Italia, VIII, Roma 1790, p. 141 agg.; H. Tolra, St Pierre Orseolo, doge de Venise, Parigi 1897; B. Schmid, Der hl. P. D., in Studien und Mittel. aus dem Bened. u. Cistere, - Orden, 22 (1901), pp. 71-113, 251-82; W. Franke, Romuald von Camaldoli, Berlino 1913; R. Cessi, Venezia ducale, Padova 1929, pp. 141 agg., 244 agg.
Giuliani, Innocenzo. “Pietro Orseolo, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, col. 1458. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/pietro-orseolo-santo.
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Giuliani, Innocenzo. “Pietro Orseolo, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, col. 1458. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/pietro-orseolo-santo.
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