PIGNATELLI, Giuseppe Maria, beato. — Ge-suita e primo organizzatore della risorsa Compagnia di Gesù in Italia, n. a Saragozza dalla famiglia italiana dei principi di Monteleone il 27 dic. 1737; m. a Roma il 15 nov. 1811.
Entrato nell'Ordine nel 1753, e ordinato sacerdote nel 1762, attese con slancio all'apostolato a Saragozza, tanto da essere chiamato il «padre degli impiccati» e il «padre dei mercati». Banditi i Gesuiti dalla Spagna nel 1767, egli, pur potendovi restare per riguardo alla sua famiglia, non volle lasciare i confratelli, ma ne con-dusse un gruppo di 600 nella via dell'esilio, prima a Civitavecchia, poi a S. Bonifacio in Corsica, indi a Ferrara, sollevandoli e mantenendoli specialmente con l'aiuto della sorella, contessa di Acerra. Soppresso l'Ordine nel 1773, il P. si ritirò con il fratello Nicola, anch'egli gesuita, a Bologna, continuando il suo apostolato. Quando, poi, nel 1793, il duca Ferdinando di Parma, con l'aiuto dei Gesuiti di Russia, fondò nei suoi Stati una nuova casa per i Padri, il P. vi fu invitato, vi rinnovò i suoi voti, indi nel 1799 fu maestro dei novizi a Colorno, nel 1803 provinciale d'Italia con sede a Napoli, poi dal 1806 a Roma. Sotto di lui risorsero i collegi di Roma, Orvieto e Tivoli, e alcune residenze di Padri; cooperò pure al ritorno dei confratelli nella Sardegna. «Tipo di virile e di robusta
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PIGNATELLI GIUSEPPE MARIA - PIJJÜT
santità» (Pio XI), fu l'anello di congiunzione tra l'antica e la nuova Compagnia di Gesù. Fu beatificato il 21 maggio 1933. Festa il 28 nov.