PINI, GIOVANNI DOMENICO. - Assistente di Azione Cattolica, n. a Milano il 29 genn. 1871, m. ad Arona l'11 apr. 1930. Frequentò l'Università di Pavia e di Genova, ove conseguì la laurea in legge. Tornato a Milano partecipò con Filippo Meda alle attività religiose e sociali dei cattolici, collaborò al l'Osservatore cattolico e agitò l'idea di una università cattolica. Obbedendo alla vocazione sacerdotale, entrò nel Seminario di Tortona e fu ordinato prete dal card. Ferrari il 23 dic. 1899.
Dopo una breve parentesi parrocchiale, fu destinato alla Biblioteca Ambrosiana, ma continuò a lavorare specialmente nel Fascio democratico cristiano. Insieme a L. Necchi cooperò alla conversione di Edoardo Gemelli. Già assistente nel Circolo universitario cattolico di Milano, dopo il Congresso nazionale della FUCI, nel 1906, diventò assistente federale. Fu questa l'attività per cui prodigò
tutte le sue energie durante sedici anni: a lui si dovettero i superamenti di tante crisi organizzative, moderniste, politiche: l'indirizzo da lui impresso restò la caratteristica particolare della FUCI nell'Azione Cattolica. Era anche viceassistente generale della G.C.I. Nel 1913 fu nominato parroco di S. Eustorgio a Milano e durante la guerra la sua parrocchia fu il centro di un'esperienza attivista assistenziale ai combattenti e loro famiglie: 1400 lettere testimonianza la sua iniziativa per mantenere in vita la FUCI mentre i soci erano al fronte. Nel 1923 lasciò la FUCI per assumere l'assistenza generale della G. C. I.; contemporaneamente fu nominato canonico di S. Pietro in Vaticano. Due anni dopo fu sostituito e divenne vicepresidente dei congressi eucaristici. Compilò un libretto di preghiere Ora felice, Ora breve (Milano 1895), un altro manualetto Collana di perle (ivi 1898) e un opuscolo su Roma alla mente e al cuore del giovane (Roma s. a.).