PINI, MICHELE, BEATO

PINI, MICHELE, beato. - Recluso camaldolese, n. a Firenze nel 1442, m. a Camaldoli il 21 genn. 1522. Allevato alla corte dei Medici, fu prediletto da Lorenzo il Magnifico, il quale lo fece ordinare sacerdote e gli concesse ampia libertà di dedicarsi alla vita di pietà pur di tenerlo presso di sé.

Innamoratosi della vita eremitica, dopo una visita fatta al S. Eremo di Camaldoli, si monacò il 24 marzo 1502. Dopo tre anni si fece recluse e tale rimase per 17 anni fino alla morte. Raggiunse alti gradi di unione mistica in una vita di preghiera ininterrotta, di dura penitenza soffusa da tanta giovialità da renderlo amatissimo da tutti i confratelli. Predisse, tra l'altro, il sommo pontificato ai cardd. Giuliano de' Medici e Alessandro Farnese. Scrisse un trattato sul S. mo Sacramento e uno sulla preghiera. Istituì per divina ispirazione, la « Corona del Signore » subito approvata (14 febbr. 1616) e arricchita di numerose indule-genze da Leone X.

BIBL.: S. Razzi, Vite dei santi e beati dell'O. di Camaldoli, Firenze 1600, p. 115; I. Fiori, Vita del b. M. P., Roma 1722; J. M. Mittarelli-A. Costadoni, Annal. Camald., VIII, Venezia 1764, pp. 29-33; A. Pagnani, Storia dei Camaldoli, Sassofaro 1905, p. 181; A. Giabbani, Menologio Camaldoli, Roma 1906, p. 6.