PINOT, NOËL, beato. - Martire della Rivoluzione francese, n. ad Angers il 19 dic. 1747, m. ivi il 21 febbr. 1794.
Sacerdote nel 1771, fu lo stesso anno vicario di Bousse, nel 1776 a Corzé, indi nel 1781 cappellano nell'ospedale degli incurabili ad Angers; nel 1788 parroco a Louroux-Béconnais. Sanzionata la Costituzione civile del clero (1790), si rifiutò di giurarla, per cui fu condannato a due anni d'esilio, a due leghe dalla parrocchia; ma la vittoria della Vandea cattolica ve lo riportò nel giugno 1793. Continuò i suoi ministeri di nascosto, continuamente spiato, finché, tradito da un apostata, fu arrestato il 9 febbr. 1794, mentre usciva all'altare per celebrare la Messa. Processato e condannato ad Angers il 21 febbr., lo stesso giorno fu ghigliottinato. Volle salire al patibolo vestito
dei paramenti sacri come salisse all'altare e prima di piegare il capo, recitò ad alta voce: «Introibio ad Altare Dei».
Fu beatificato il 31 ott. 1926. Festa il 21 febbr.
BIRL.: C. Sauvé, Un admirable martyr sous la Terreur: N. P., Parigi 1905; F. Uauers, N. P., curé du Louroux-Béconnais, Angers 1912; A. Crosnier, N. P., 2ª ed., Parigi 1926; A. de Ségur, Vita del b. N. P., Milano 1926. Celestino Testore