PIO III, PAPA

PIO III, PAPA. - Francesco Todeschini, n. a Siena intorno al 1440, m. a Roma il 18 ott. 1503. Figlio di una sorella di Pio II, ebbe da questo il cognome di Piccolomini, l'arcivescovo di Siena, la porpora (5 marzo 1460), la legazione nella Marca, l'ufficio di vicario in Roma e nello Stato papale alla partenza del Pontefice per Ancona.

Dai pontefici seguenti ebbe legazioni ed uffici. L'odato per integrità di vita, per bontà d'animo, per cultura, per amore dell'arte, aveva, tra altre opere, iniziato la costruzione della Biblioteca della cattedrale di Siena, affondando (1502) la decorazione al Pinturicchio. Fu eletto Papa nel Conclave seguito alla morte di Alessandro VI, per un compromesso tra le varie fazioni (22 sett. 1503); e la sua creazione fu accolta con gioia. Avrebbe voluto la riforma della Chiesa e la pace nella cristianità; ma infermo, non robusto di carattere, assillato dal timore che i Veneziani approfittassero del crollo dei Borgia per estendere il loro dominio in Romagna, tenne di fronte al Valentino una condotta incerta, che suscitò diffidenza e apprensioni. M. il 18 ott. 1503, dopo un tribolato pontificato. - Vedi tav. CII.

BIBL.: Pastor, III (v. indice); P. Piccolomini, Il pontificato di P. III secondo la testimoni. di una fonte contemp., in Arch. stor. ital., 5ª serie, 32 (1903), p. 102 sgg.; J. Schlicht, Pius III. und die deutsche Nation, Monaco 1914; C. Wirz, Die Pontifikate Alexanders VI. und Pius III., Berna 1918; G. B. Picotti, La giovinezza di Leone X, Milano 1928, passim; E. Vecchi-Pinto, La missione del card. Piccolomini legato pontif. presso Carlo VIII, in Arch. della Dep. rom. di st. patr., 68 (1945), p. 97 sgg.

Giovanni Battista Picotti