PLUNKET, OLIVER, beato, martire. - Di nobile famiglia irlandese, n. a Loughcrew (contea di Meath) nel 1629, m. a Londra l'11 luglio 1681.
Passato a Roma nel 1645 con il card. legato P. F. Scarampi, compì i suoi studi nel Collegio irlandese e alla Sapienza; ordinato sacerdote nel 1654 e non potendo per la persecuzione di Cromwell ritornare in patria, fu professore di teologia nel Collegio di Propaganda Fide, consultore della Congreg. dell'Indice e procuratore dei vescovi irlandesi. Eletto nel 1669 arcivescovo di Armagh e primate di Irlanda, entrò nella sua sede nel 1670. Principale sua cura, in mezzo a dure difficoltà di ogni genere, fu la restaurazione della pietà e della disciplina nel clero
e nei fedeli, per cui tenne anche due sinodi provinciali. Lo scoppio Oates (v.) e l'incerta condotta di Carlo II, lo costrinsero dal 1674 a compiere il suo ministero di nascosto, finché, rincrudita la persecuzione, fu tradito e arrestato a Dublino nel 1679, poi trasferito nel 1680 nelle carceri di Londra, dove fu condannato per false testimonianze di due religiosi apostati, come reo di alto tradimento, cioè di falsa religione. Fu impiccato e squartato al Tyburn. Il corpo, trasportato segretamente nel 1685 a Hildesheim (Hannover), fu riportato dal card. A. Gasquet nell'abbazia di Downside nel 1883. Il capo del martire è venerato a Drogheda. Il P. fu beatificato da Benedetto XV il 23 maggio 1920. Festa l'11 maggio.