Con Maturino fiorentino eseguì numerosi fregi monocromi in affresco, ad imitazione dei bassorilievi antichi, che decoravano i palazzi romani; ma non resistettero agli agenti atmosferici; rimangono tuttavia i «fregi con la storia di Niobe» in Via della Maschera d’Oro, e la decorazione del Palazzo Ricci Parrocchiani in Via Giulia. Restano inoltre numerosi disegni di P. da C., in varie raccolte, e numerose incisioni tratte dai suoi graffiti o monocromi eseguiti con Maturino.
Inoltre a P. da C. e Maturino spettano i primi esempi di paesaggio classico, tramite un gusto pittoresco che risale alle esperienze pittoriche ellenistiche, negli affreschi (non più monocromi) della Cappella di Fra’ Mariano, in S. Silvestro al Quirinale. A Messina fece per l’Ansalone, consolle di Spagna, una Andata al Calvario, ora nella Pinacoteca di Napoli, ove la tradizione raffaellesca appare interpretata attraverso impressioni fiamminghe.