POLIDORO DA CARAVAGGIO

POLIDORO da CARAVAGGIO. - Pittore, n. ca. il 1500 a Caravaggio, m. a Messina (ucciso da un garzone, a scopo di rapina) nel 1543. Il Lomazzo ha tramandato il suo cognome: Caldara.
POLIDORO da CARAVAGGIO. - Pittore, n. ca. il 1500 a Caravaggio, m. a Messina (ucciso da un garzone, a scopo di rapina) nel 1543. Il Lomazzo ha tramandato il suo cognome: Caldara.

Con Maturino fiorentino eseguì numerosi fregi monocromi in affresco, ad imitazione dei bassorilievi antichi, che decoravano i palazzi romani; ma non resistettero agli agenti atmosferici; rimangono tuttavia i «fregi con la storia di Niobe» in Via della Maschera d’Oro, e la decorazione del Palazzo Ricci Parrocchiani in Via Giulia. Restano inoltre numerosi disegni di P. da C., in varie raccolte, e numerose incisioni tratte dai suoi graffiti o monocromi eseguiti con Maturino.

Inoltre a P. da C. e Maturino spettano i primi esempi di paesaggio classico, tramite un gusto pittoresco che risale alle esperienze pittoriche ellenistiche, negli affreschi (non più monocromi) della Cappella di Fra’ Mariano, in S. Silvestro al Quirinale. A Messina fece per l’Ansalone, consolle di Spagna, una Andata al Calvario, ora nella Pinacoteca di Napoli, ove la tradizione raffaellesca appare interpretata attraverso impressioni fiamminghe.

BIBL.: G. Vasari, Le vite, V. Firenze 1885, p. 141 sg.; G. Grilli, Le pitture a graffito di P. e Maturino nelle facciate delle chiese di Roma, in Rass. d’arte, 5 (1905), p. 97; K. Cassirer, Zeichnungen P. da C. d. Berliner Museum, in Jahrb. der preuss. Kunstsamml., 41 (1920), p. 344 sg.; G. S. Caldara, in Thieme-Becker, V. pp. 337-38 (con ampia bibl.); Venturi, IX, 11, p. 434 sg.; A. E. Papham e J. Wilde, Italian drawings at Windsor Castle, Londra 1949, p. 294 sg.