POLICRONIO. - Vescovo di Apamea in Siria, m. ca. il 430. Era fratello di Teodoro di Mopsuestia e da Teodoro, che nel ricordo di P. appunto termina la sua Storia ecclesiastica (PG 82, 1277 B), viene lodato quale «ottimo pastore, chiaro per la grazia del dire e l’esemplarità della vita».
Altre notizie non restano di lui che dai suoi medesimi scritti, giunti a noi a frammenti in catene eseguite, estratti da commenti a Giobbe e ai profeti Geremia, Eze-chiele e Daniele. In essi P. gareggia con gli altri interpreti della scuola antiochena nell’aderenza al senso letterale e alla ragione storica, ma supera tutti nella conoscenza delle lingue e delle antichità ebraiche. Di temperamento più calmo e di giudizio ponderato, si guardò dalle intemperanze del fratello maggiore. Anche nel dogma i resti dei suoi scritti a noi giunti, e non tutti ancora pubblicati, non danno appiglio ad alcuna censura.