PORTO (OPORTO), DIOCESI DI

PORTO (OPORTO), DIOCESI di. - La diocesi di P. od O. è situata al nord-ovest del Portogallo, fra le diocesi di Braga, Vila Real, Lamego, Viseu e Aveiro. Ha la sua sede vescovile nella città dello stesso nome, la seconda del Portogallo, dopo Lisbona. Ha una superficie di 2130 kmq. con una popolazione di 1.194.000 ab. dei quali 1.120.000 cattolici, distribuiti in 457 parrocchie, con 623 sacerdoti diocesani e 150 regolari, ha 19 comunità religiose maschili e 35 femminili (Ann. Pont., 1952, p. 324).

Forse le origini della diocesi di O. si devono ricercare nel sec. vi, subito dopo la conversione dei Suevi. Il vescovo più antico di cui si abbia memoria è Viator, che firmò gli atti del II Concilio di Braga (572), con il titolo di vescovo di Magneto (Meinedo), una delle chiese della diocesi dove probabilmente, all'inizio, si trovava la Cattedrale. Si ricordano ancora i nomi dei vari vescovi del tempo dei Visigoti. Sembra che dopo l'invasione araba i vescovi siano stati soltanto titolari, forse ad eccezione di Gomado, eletto quando Alfonso III prese la città nell'872.

La diocesi fu creata da papa Pasquale II quale suffraganea di Braga nel 1114, anno in cui fu insediato il vescovo Ugo. Costui, una volta trovatosi a capo della diocesi, cercò di ingrandirli con frequenti lotte per i confini, con l'arcivescovo di Braga e con il vescovo di Coimbra. Ottenne anche l'esenzione dalla giurisdizione metropolitana da Pasquale II con il rescritto del 15 ag. 1115, dovendo da allora in poi sottomettersi direttamente al Papa o al suo legato a latere.

Durante il governo di Ugo il vescovato fu pure arricchito da varie donazioni fra cui celebre quella fatta dalla regina Teresa del burgo del P., con tutte le giurisdizioni, rendite e diritti. La stessa Regina donò ancora i monasteri di Bouças e S. Marinha di Crestuma e la chiesa di Regua. Purtroppo queste donazioni diedero agio

a non poche lotte tra vescovo e Capitolo da un lato e Re e Comune dall'altro. Giovanni I, re del Portogallo, d'accordo con il vescovo Gil Alma fece i primi passi per risolvere tutte le questioni fino allora in sospeso. Nel febbr. 1405 essi firmarono un accordo, secondo il quale il re in cambio del dominio del «burgo» avrebbe dato tremila libbre annue. Innocenzo VII con la bolla Solet pia Mater (1ª ott. 1405) dette incarico all'arcivescovo di Lisbona di sospendere tutte le scomuniche in caso l'accordo fosse utile alla Chiesa. L'accordo definitivo fu firmato, un anno più tardi, dal Re, dalla Regina e dall'erede Duarte per il potere civile e dal vescovo, dal decano e dal Capitolo per il potere ecclesiastico, restando ferma la clausola delle tremila libbre annue dovute dal Re. Al tempo di don Emanuele la somma fu ridotta a 120 marchi d'argento. Dal 1639 fino al 1671 la diocesi rimase vacante perché la S. Sede non poté riconoscere i vescovi presentati da Giovanni IV. Finalmente la contesa fu sistemata dopo la pace con la Spagna per la presentazione e confermazione di don Nicola Monteiro (1671-72). Giuseppe I, re del Portogallo, ottenne da Clemente XIV (10 luglio 1770) lo smembramento della diocesi con la creazione della nuova diocesi di Penafiel che fu estinta da Pio VI nel 1778.

La diocesi è anche una delle più celebri nel Portogallo per i suoi monumenti religiosi, fra cui la Cattedrale, di bello stile romanico del XII sec., la chiesa di S. Francesco, gotico del XIV, e la chiesa dei Chierici, barocco del XVIII.

BIBL.: F. De Almeida, Historia da Igreja em Portugal, I, Coimbra 1910, pp. 135 agg., 163, 189; II, ivi 1915, pp. 11, 14, 579-82; IV, parte 2ª, ivi 1923, p. 20 agg.; Grande Enciclopédia Portuguesa e Brasileira, XXII, pp. 593-671. Carmo da Silva
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“PORTO (OPORTO), DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 1069. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/porto-oporto-diocesi-di.