PUBLIO, SANTO, MARTIRE

PUBLIO, santo, martire. - Vescovo di Atene nel sec. II; non consta che abbia avuto culto nell'antichità.

Floro per primo lo introdusse nel Martirologio, ed è commemorato il 21 genn. S. Dionigi, vescovo di Corinto (160-70), scrivendo alla Chiesa di Atene rimproverava quei fedeli perché dopo la morte di P. si erano molto rilassati nella vita cristiana. Gli successe nell'episcopato

Nonostante le critiche mossegli, P. rimane un operista dalla vena limpida e canora, un musicista di talento e un armonista raffinato.

BIBL.: G. Pacini, Discorso in morte di Michele P., Lucca 1865; G. Monaldi, G. P. e la sua opera, Roma 1924; A. Bonaventura, G. P. l'uomo, l'artista, Livorno 1924; F. Marietti e G. Pragni, G. P. intimo, Firenze 1925; Epistolario di G. P., a cura di G. Adami, Milano 1928; A. Bonaccorsi, La musica sacra dei P., in Bollettino stor. lucchesi, 1 (1934), p. 73 seg.

Silverio Mattei

Cite this article

“PUBLIO, SANTO, MARTIRE.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 179. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/publio-santo-martire.