QÉDHÛSÁH. - Trisagion, composizione liturgica che viene inserita nella preghiera mattutina, all'atto della ripetizione dello Sémônêh 'esvêh (v.), da parte dell'ufficiante re igioso.
Trae le sue origini da Is. 6,3 e nella forma più ampia contiene anche Ez. 3, 12 b; Ps. 146, 10; Deut. 6,4; Num. 15, 41 c. Nelle lontane e non chiare origini o veniva recitata soltanto nei giorni festivi, con il tempo anche nei giorni feriali e dopo le letture sacre pubbliche. La Q. ha esercitato un notevole influsso sulla liturgia cristiana.
BIBL.: I. Elbogen, Gesch. des jud. Gottesdienstes, 2ª ed., Francforte s. M. 1924, pp. 61-67, 79; M. E. Ieremsky, Kaddisch, in Enc. Jud., IX, coll. 1118-23. Su O. e trisagion ch. A. Baumstark, in Jahrbuch für Liturgiewissenschaft, 3 (1923), p. 18 sqq.; E. Peterson, Theologische Traktate, Monaco 1951, pp. 333, 344 sqq.; 385.