QUIRICO e GIULITTA, santi, martiri. - Alquanto oscure sono le notizie che li riguardano.
Nel Martirologio geronimiano sono commemorati il 16 giugno come martiri di Antiochia, insieme con altri 404; nel Sinassario di Costantinopoli, nel Calendario di Napoli e nel Martirologio romano, sono invece ricordati il 15 luglio e come martiri di Tarso in Cilicia. Un'omelia di s. Basilio poi (PG 31, 237-41) ricorda una G. martire di Cesarea in Cappadocia, ma senza alcun accenno a Q. Il loro culto, specialmente del solo Q., fu molto diffuso nell'antichità sia in Oriente come in Occidente. Anche la loro Passio fu molto divulgata e tradotta in varie lingue, ma fin d'allora era ritenuta apocrifa e sospetta poiché fu proscritta dal cosiddetto Decreto gelaziano. La redazione che oggi si conosce, diversa dalla primitiva, è un insulso romanzetto infarcito dei soliti incredibili luoghi comuni, con discorsi e sorprendenti miracoli, e con l'aggravante di essere attribuiti ad un bimbo di soli tre anni, quale sarebbe stato Q.